Crisi Venezuela: il Gruppo Wagner interviene a fianco di Maduro

L'agenzia Reuters ha segnalato la presenza in Venezuela a fianco di Nicolas Maduro del Gruppo Wagner, composto da ex militari russi con il compito di proteggere Maduro.

Crisi Venezuela: il gruppo Wagner interviene a fianco di Maduro
Crisi Venezuela: il gruppo Wagner interviene a fianco di Maduro

I contractors russi del gruppo Wagner sul territorio del Venezuela per aiutare le truppe leali a Maduro nella repressione del “golpe” di Guaidò. La clamorosa notizia giunge da una fonte specchiata come solo l’agenzia Reuters puo’ essere. Se è vero che lo stesso Maduro aveva, pochi giorni fa, trucemente affermato che Putin in persona gli aveva garantito “appoggio incondizionato” al mantenimento del suo potere, la notizia dell’arrivo degli specialisti russi in territorio bolivariano ha tutto un altro tono, quello concreto delle operazioni segrete.

E Reuters è fonte certa proprio perché era stata l’agenzia in questione a fare due scoop clamorosi, tradotti in altrettante new di clamore planetario. La prima riguardava un voluminoso dossier proprio sul gruppo Wagner, la seconda sulla presenza di queste truppe scelte di mercenari in territorio siriano nel corso del noto conflitto in atto in quel paese.

 La fonte della notizia

Ergo, se Reuters, che è la massima autorità di informazione del pianeta sul tema dice che in Venezuela sono arrivati gli ex speznatz dell’orso russo, il dato è empirico e certo. La fonte d’origine della notizia sarebbero due personaggi “molto vicini ai circoli militari russi”. Secondo costoro, il sotto gruppo rappresentato dal reggimento dei “Cosacchi” (unità di elite nell’elite, con tre sniper, cecchini, in organico ad ogni plotone) agli ordini del famigerato colonnello Evgenji Shabayev sarebbe già operativo nel distretto dell’Orinoco e nella cinta metropolitana di Caracas con 400 effettivi. Scopo non dichiarato ma palese: supportare con operazioni di alto impatto tattico, acquisizione di obiettivi alla bisogna, sabotaggio, occasionale intelligence paramilitare e contro guerriglia attiva l’azione dei militari fedeli a Maduro, in uno scacchiere che vede la Russia a fianco delle ragioni del dittatore ma al contempo necessariamente defilata in quanto ad utilizzo di truppe convenzionali.

Lo scopo del gruppo Wagner

Ecco la scelta perciò di ricorrere al gruppo Wagner, che è di fatto composto da ex militari, non più effettivi alle forze armate russe ma che delle stesse conservano non solo la spaventosa efficienza militare, ma anche, inalterati, gli indirizzi politici e gli obiettivi strategici, che in Russia equivalgono in tutto e per tutto a quelli di Putin. La Reuters specifica che queste truppe hanno in realtà un doppio ruolo: proteggere Maduro impedendo attivamente qualsiasi escalation delle aspirazioni di Jose Guaidò ma anche contenere (simpatico eufemismo che nel contesto operativo delle truppe speciali significa cancellare dalla faccia della terra) ogni forza militare venezuelana che a Maduro non sia fedele o che si scopra tale in corso d’opera, magari sulla spinta del crescente consenso che Guaidò potrebbe accumulare nei giorni. Da questo punto di vista l’imbeccata dei servizi è evidente: Maduro infatti non ha mai avuto il controllo assoluto sulle forze armate, dalla base al vertice, che poteva invece vantare il suo predecessore Chavez.

Cos’è il gruppo Wagner

Ma chi sono gli uomini del gruppo Wagner, atterrati secondo la clamorosa new a l’Habana a bordo di anonimi voli charter e poi dirottati a Caracas, sulla cui presenza in territorio sudamericano l’ambasciatore russo Zaemsky ha espresso un fermo diniego? Sono ex militari russi, super addestrati per lo più nei gruppi speznatz e nel Gru, assemblati in un gruppo nel 2014 ad opera dell’ex colonnello incursore Dimitri Valeryevich Utkin, di origini ucraine. Utkin è una specie di fantasma, ricercatissimo dai servizi occidentali e che i dossier di mezzo mondo indicano come molto vicino a Putin, che se ne serve per i lavori utili in cui la bandiera della Federazione russa non debba comparire a fare da coperta ad azioni urgenti quanto delicate. Utkin partecipò per esempio al ricevimento che Putin diede in onore dei reduci della Siria. A finanziare il gruppo Wagner, oltre che fondi neri del governo russo (notizia mai confermata), anche il magnate Evgheny Prygozhin, superstar del catering con le mani in pasta nel Russiagate accusato dalla Cia di aver sabotato l’elezione di Hillary Clinton con interferenze di voto che fecero molto ma molto comodo a Donald Trump.

Gli incarichi

Dopo alcuni incarichi nella società di sicurezza Moran e servizi mirati nei “corpi slavi” a guardia di presidi petroliferi in Siria, il gruppo Wagner ha operato in Centro Africa, Sudan e Djibuti, dove hanno effettuato operazioni congiunte search and destroy con il famigerato Secondo Reggimento Etrangers Parachutes della Legione Straniera. Tutto per soldi e per ristabilire o rompere equilibri mondiali che collimassero, sempre, dovunque e comunque con quelli della Grande Madre Russia e del di lei padre padrone assoluto, Vladimiro Putin. Ora, questi mostri, abbronzati dal sole della Siria, con grossi trolley dall’aria innocua ed occhio vigile, sono stati visti dove più serve, oggi, la loro opera di mastini della guerra: sull’uscio domestico di Nicolas Maduro, amico di una Russia che ci tiene come non mai a tutto quel petrolio e a riaffacciarsi nel giardino davanti casa dello Zio Sam.