Gli Usa contro Nicolas Maduro “legittimano” il Parlamento del Venezuela

Dopo l'incarcerazione di 30 persone da parte del governo di Nicolas Maduro in Venezuela, gli Usa mandano un messaggio, sostenendo il Parlamento venezuelano come "unico organismo democratico legittimo".

Nicolas Maduro
Nicolas Maduro

Il Parlamento del Venezuela è “l’unico organismo democratico legittimo” del Paese. Parola di John Bolton, consigliere per la Sicurezza della Casa Bianca. Arriva così, con un tweet chiarificatorio, la presa di posizione degli Stati Uniti in merito alla clamorosa decisione presa in questi giorni dalla Corte Suprema di Giustizia della Repubblica Bolivariana che, in endorsement con il Presidente Nicolas Maduro, aveva dichiarato il Parlamento “incostituzionale” in ogni suo ramo.

“L’azione odierna della Corte Suprema controllata da (il Presidente venezuelano Nicolás), Maduro, è stata un atto prevedibile e vuoto. Gli Stati Uniti sostengono fortemente l’Assemblea nazionale, l’unica istituzione democratica legittima in Venezuela, e il suo coraggioso sforzo per ripristinare la democrazia”.

Il messaggio Usa

Il messaggio è (ancora più) chiaro: non solo gli Usa ritengono che il Parlamento venezuelano sia concettualmente baluardoe garanzia unica di democrazia, ma appoggiano apertamente anche le pulsioni che, proprio dall’interno dell’Asemblea Nacional, avevano ultimamente lasciato intendere che contro Maduro vi fosse una fronda attiva. Dove attiva sta per disposta a lottare e promuovere un golpe, poco da fare.

Verso una crisi

L’arresto, il rilascio e gli appelli accorati del Presidente del Parlamento in questione avevano ormai incasellato la vicenda nel novero di quelle dove non si specula più su questioni di principio ma si opera per modificare lo stato delle cose con ogni mezzo attivo. I dati parlano la lingua della crisi, crisi vera: dopo il proclama di Juan Guaidò, Presidente dell’Assemblea, che aveva definito Maduro un “usurpatore” e spinto il Paese a sollevarsi ed il mondo libero ad appoggiare la rivolta, dopo le reazioni caute di molti governi, che pure non avevano riconosciuto quello di Maduro e l’appoggio incondizionato di Luis Almagro, capo dell’Organizzazione degli Stati Americani, che addirittura vorrebbe Guaidò Presidente interinale, lunedì scorso il governo di Maduro aveva fatto scattare l’ennesimo blitz. Erano state in tutto 30 le persone fermate per il loro presunto coinvolgimento in una rivolta militare. Di qualunque pietanza si tratti, quella che sta peppiando in terra venezuelana è quasi cotta ormai.

Redazione CiSiamo
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