Ufficiale contrario a Maduro scappa: conosceva i protocolli

Scappato prima a piedi e poi in aereo fino al Texas, l'ufficiale scappato perché contrario alle posizioni del regime di Nicolas Maduro è guardato con timore dal Venezuela perché conosce i protocolli di sicurezza standard messi in atto sul maggior generale Quevedo.

Ufficiale contrario al regime di Maduro scappa
Ufficiale contrario al regime di Maduro scappa con un aereo fino in Texas

La lunga marcia del soldato Figueroa potrebbe aprire una crepa nel muro dei segreti di Nicolas Maduro, che trema per la diserzione di uno dei suoi. Scappa dal Venezuela con un piccolo aereo e viene preso in custodia dalla Cia. Potrebbe essere lui l’uomo grimaldello per le contromosse dell’intelligence statunitense in funzione anti Maduro. L’uomo è infatti un ufficiale della polizia militare della repubblica bolivariana, che ha deciso di disertare in virtù delle sue posizioni contrarie al regime del presidente-dittatore.

Fino a ieri era trattenuto presso un centro di raccolta immigrati, ma in queste ore è scattato l’allarme: l’ufficiale, perché di ufficiale si tratta, avrebbe espresso il timore di essere riconosciuto e rispedito in Venezuela, dove lo aspettano la prigione, la tortura e la deportazione in uno dei “barrios de silva” tristemente famosi per essere usati da Maduro nel “trattamento” lontano da occhi indiscreti dei dissidenti.

La fuga di Figueroa Rodriguez

A prendere un monomotore Cessna ed involarsi verso gli Usa era stato il tenente Argenis Gabriel Figueroa Rodriguez, di 25 anni. Il militare apparteneva alla sezione di Polizia che si era occupata anche di scorta e minutaglie burocratiche per il controverso Ministro direttore della PDVSA, la compagnia petrolifera di stato, generale Manuel Quevedo.  Aveva intrapreso prima una lunga marcia a piedi fino in Colombia, a Barranquilla, per poi volare con un aereo a noleggio fino in Texas.

L’atterraggio in Texas

Dopo aver segnalato via radio le proprie generalità ed aver chiesto un atterraggio di emergenza per motivi umanitari, era stato preso in consegna da un team di addetti all’Immigration Service e Polizia locale. Ma perché volare in Texas quando la Florida è a uno sputo? Perché i Centri di Intelligence and Analysis dell’agenzia deputati al Sud America sono quasi tutti dislocati lì. Probabile che l’ufficiale ne fosse al corrente, ma per ora è congettura. Non si escludono abboccamenti precedenti con operatori sotto copertura in Venezuela e successive indicazioni su dove atterrare.

L’importanza di Figueroa Rodriguez

Facile intuire come nel comitato di accoglienza vi fossero elementi organici ai servizi, data la particolarità del soggetto richiedente asilo. Appena preso in consegna, l’uomo si è qualificato ed ha espresso il desiderio di poter contattare una sua sorella che vive in Florida. Si tratta di Airam Figueroa, giovane food operator in possesso della cittadinanza americana. La delicatezza della posizione dell’ufficiale, intuita bilateralmente, con timore dal Venezuela, con golosa curiosità dagli Usa, sta proprio nel fatto che conosce i protocolli di sicurezza standard messi in atto sul maggior generale Quevedo, ministro del petrolio, capoccia dei pozzi della nazione e militare di grado elevato, elevato al punto tale da conoscere la dislocazione dei reggimenti adibiti alla sorveglianza dei siti estrattivi del Venezuela. Una sorta di “Fante” in salsa caudilla, per ricordare il Most Wanted-iraqui messo in atto con la simbologia del poker nell’individuazione della scala di comando di Saddam Hussein, che fa gola alle “barbe finte” della Casa Bianca.

Redazione CiSiamo
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