Ovetti Kinder, sopresa razzista accende le polemiche

Bufera di polemiche per la scelta della Ferrero di distribuire per i 50 anni della Kinder un pupazzetto che tiene in mano tre palloncini azzurri con su una tripla K, subito associabile al Ku Klux Klan

Sorpresa Ovetti Kinder
Polemiche per la sorpresa negli Ovetti Kinder, da una foto su Twitter

A finire nel mirino delle polemiche questa volta è stato il beniamino dei bambini di tutto il mondo: l‘ovetto Kinder. Il dolce rappresenta uno dei prodotti di punta della Ferrero: ogni giorno è Pasqua per i bimbi che scartano gli ovetti di cioccolato e trovano all’interno dell’involucro giallo tuorlo una sorpresa. Eppure l’accusa nei confronti della Ferrero questa volta è addirittura di istigazione al razzismo.

Al centro delle polemiche è stato il pupazzetto, edizione limitata, che l’azienda ha prodotto per il cinquantesimo anniversario della Kinder. Un ovetto, per l’appunto, con un ciuffo giallo e tre palloncini azzurri, con sopra tre grosse K. K per Kinder. O per i detrattori, K come Ku Klux Klan.

Le polemiche

Gli ovetti incriminati sono stati distribuiti in tutto il mondo, e ovviamente la sorpresa di chi ha trovato il giocattolo è stata tanta. Anche perché l’attenzione è stata subito attirata – ovviamente – dalle tre K. E soprattutto l’attenzione di chi sa che significato abbiamo quelle tre lettere negli Usa, e non ha potuto fare a meno di notare l’ironia del  ciuffo biondo, molto “trumpiano”, del personaggio che tiene in mano i palloncini. Il collegamento con il Presidente degli Stati Uniti e con il Ku Klux Klan è stato immediato. E di qui ecco la pioggia di tweet che hanno fatto notare la “svista” della Ferrero, tra chi accusa l’azienda di istigazione al razzismo e che ci vede, come suggerisce Il Messaggero, um messaggio subliminale alla Casa Bianca.

Umm, I don’t know who designs these #KinderSurprise toys, but they should probably reconsider this one… pic.twitter.com/CFjRc8YAcg

— Gavin Middleton (@gavinmiddleton) 10 gennaio 2019

Il commento della Ferrero

Così la Ferrero ha dovuto spiegare l’accaduto ai suoi clienti, e rispondere alle polemiche che non sono arrivate – come ci si potrebbe aspettare – dagli Usa, dove gli ovetti Kinder sono venduti senza le sorprese, ma dal resto del mondo. Un banale accorgimento per migliorare la stabilità del gioco, secondo la Ferrero, che ha spiegato come il solo palloncino del disegno originale ne avrebbe minato la sicurezza. Di certo poco accorta è stata invece la scelta della tripla K, abbinata al ciuffo biondo. Ma la Ferrero ha dichiarato che è già stata interrotta la produzione del pupazzetto e che chi volesse potrà cambiare la sorpresa con un’altra di gusto meno equivoco.

Redazione CiSiamo
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