Il marito vuole fare sesso 12 volte al giorno. Chiede il divorzio

La donna sosteneva di non riuscire più ad accudire i figli. Così è ricorsa alla giustizia, e si è scoperto che dietro alle prestazioni del marito c'era lo zampino del dakhan, un cereale endemico in Sudan.

Il marito vuole fare sesso 12 volte al giorno. Chiede il divorzio
Il marito vuole fare sesso 12 volte al giorno. Chiede il divorzio. Ma dietro alle prestazioni del marito c'è il dakhan, un cereale

Non riesce più ad accudire i figli, né ad avere una vita. Perciò vuole il divorzio. Accade in Africa e la causa scatenante di quella buriana familiare finita davanti ad un irreprensibile giudice di Khartoum, in Sudan pare sia… la manna. Non quella che biblicamente piove dal cielo ma quella che cresce in terra e che dà a suo marito un vigore da mandrillo allupato, vigore sufficiente ad esigere non meno di dodici rapporti sessuali al giorno. Premessa: la parte dei dodici zompi a notte, per ovvie questioni psichiatriche, può essere saltata dai mariti che leggono; il sudanese non lo sa, ma in questo momento ci sono case dove lui è più odiato di un bidet all’acquaragia.

Tornando ai fatti, il quotidiano locale Al Nilin ha lanciato la notizia con un certo clamore. La donna non ha più retto quei ritmi da macchina per cucire impostile dal focosissimo coniuge ed alla fine ha fatto la sola cosa che una donna, nel Sudan che occhieggia all’Islam più trucido e bruttaccione, può fare: ha adito la giustizia.

Lo zampino del dakhan

La toga sudanese ha pertanto convocato le parti e chiesto al marito se per caso non prendesse del Viagra. Stando agli atti lui, dritto e fiero (l’immagine è metaforica, visto il contesto conviene precisarlo) ha sdegnosamente negato. Nel confermare tutto l’uomo avrebbe chiosato: «È legittimo fare l’amore con la propria moglie, non posso mica andare con altre donne». Per carità. Nulla quaestio. Resta il dato, storico, scientifico e un filino ingombrante, che dodici match al giorno sfiancherebbero la Cicciolina dei Giorni di Gloria. Alla base dell’inusitato vigore dello stallone ci sarebbe la “manna”. Si tratta di un cereale, chiamato anche dakhan, endemico in Africa (poi ripreso nella mistica del cristianesimo copto, forse il più antico del mondo, per l’immagine biblica del cibo concesso da Dio) che cotto col pane o cucinato in gallette alzerebbe pure lo share del Commissario Cordier su La7, figurarsi qualcosa di più empirico. Al giudice – ci racconta il Messaggero – non è restato altro che fare da paciere, invitando contestualmente la donna a mettere meno di quella roba negli alimenti. Da oggi quel cereale è quotato in Borsa.

Redazione CiSiamo
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