Muro Messico-Usa, prima di Trump lo proponevano i democratici

Infatti, nel corso degli anni, i democratici hanno sostenuto più volte la necessità di rafforzare il muro al confine con il Messico. Basti ricordare che il muro che separa i due Paesi è stata iniziata nel 1994, nel regno di Bill Clinton.

Donald Trump
Donald Trump parla del confine con il Messico e dichiara che il muro "è necessario".

Muro al confine con il Messico, la Speaker della Camera Nancy Pelosi ha respinto duramente le opinioni del Presidente Trump. “Donald Trump la smetta di tenere in ostaggio gli americani e riapra il governo” aveva dichiarato. Sulla questione è poi intervenuto anche Chuck Schumer, Leader della Minoranza democratica al Senato. “Il confine può essere sicuro senza un muro inutile e costoso. Trump deve mettere fine allo Shutdown ora. Il presidente continua a far leva sulla paura e non sui fatti. Sulle divisioni e non sull’unità”.

Queste dichiarazioni dei due leader democratici hanno però scatenato l’ira di molti. Sia Nancy Pelosi sia Chuck Schumer sono stati definiti dai loro detrattori “degli ipocriti”. Infatti, nel corso degli anni, i democratici (anche lo stesso Schumer) hanno sostenuto più volte la necessità di rafforzare il muro al confine con il Messico. Basti ricordare che il muro che separa i due Paesi è stata iniziata nel 1994, nel regno di Bill Clinton.

Secure Fence Act

Ma non è finita. L’approvazione del Secure Fence Act, che che ha autorizzato la costruzione di 700 miglia dello stesso tipo di barriera in acciaio che Trump vuole costruire al confine, aveva ottenuto l’approvazione con anche 64 voti democratici. Tra questi c’erano: Chuck Schumer, Hillary Clinton, Barack Obama, Joe Biden (che forse si candiderà contro Trump) e Barbara Boxer

Risale infatti al 2006 l’approvazione bipartisan del “Secure Fence Act”, che ha autorizzato la costruzione di 700 miglia dello stesso tipo di barriera in acciaio che Trump vuole costruire al confine: all’epoca era supportato da 26 democratici al Senato. Alla Camera, 64 democratici si sono uniti a 219 repubblicani per finanziare la barriera al confine.

Inoltre tutti i 54 senatori democratici, nel 2013, questa volta nel regno di Obama, hanno votato di nuovo per impegnare finanziamenti per rinforzare 700 miglia di confine tra Stati Uniti e Messico. Il relatore del provvedimento (che alla fine rimase inattuato), poi, fu proprio Schumer.

Nacy Pelosi

Nancy Pelosi ha affermato che un muro lungo il confine meridionale sarebbe inefficace nel fermare e porre fine all’immigrazione clandestina. Tuttavia, se affrontiamo la questione dal punto di vista dall’immigrazione, e non dal punto di vista umano, non è vero che i muri sono inefficaci. Nel 1992 fu costruita una barriera a San Diego, in California (lo Stato della Pelosi), che portò a un calo del 92% dei valichi di confine illegali. Nel 1993 a El Paso, in Texas, fu costruita una barriera al confine e gli attraversamenti illegali calarono del 92%. A Tuscon, in Arizona, è stata costruita una barriera di confine e gli attraversamenti illegali sono crollati del 90% in 15 anni. A Yuma, sempre in Arizona, l’immigrazione clandestina è diminuita del 95% in nove anni dopo la costruzione di una barriera di confine.

Ovviamente cambiare idea è qualcosa di legittimo. Sbagliato è però farlo quando non si è al potere e si vuole attaccare con ogni mezzo chi ti ha rubato la poltrona. Comunque si sa, i politici hanno sempre tutte le soluzioni a ogni problema, ma solo quando sono all’opposizione.