Muro al confine con il Messico: sfuma l’accordo con i democratici

L'incontro tra il Presidente Donald Trump e i leader di Camera e Senato Nancy Pelosi e Chuck Schumer sul muro al confine con il Messico ma è sfumato l'accordo.

Donald Trump e Nancy Pelosi

Incontro infruttuoso tra il Presidente americano Donald Trump e i leader democratici di Camera e Senato, Nancy Pelosi e Chuck Schumer. Il meeting aveva come obiettivo quello di trovare un accordo sulla questione del muro sul confine con il Messico. Ma l’incontro non ha prodotto il risultato sperato, e un riavvicinamento sul tema del muro sembra ancora lontano. Prosegue dunque lo shutdown del Governo.

“Ho appena lasciato un meeting con Chuck e Nancy, una totale perdita di tempo. Ho chiesto cosa succederebbe in un mese se io rapidamente offrissi un’apertura: votereste per” un provvedimento per la “sicurezza al confine che includa un muro o una barriera d’acciaio? Nancy ha detto no. Io ho detto bye bye, nient’altro funziona”. 

Il commento dei leader democratici

Chuck Schumer ha riferito che “il Presidente si è alzato e se n’è andato. Ha chiesto alla speaker Pelosi ‘sei d’accordo con il mio muro?’, lei ha risposto no. Lui si è alzato e ha detto ‘allora non abbiamo nulla di cui parlare’. Ed è andato via”. Questo il racconto del leader democratico del Senato, che ha aggiunto: “Noi abbiamo già fatto la nostra proposta al presidente, è da settimane sul suo tavolo. E’ stato sgradevole e, a mio avviso, non decoroso per la presidenza”.

La definizione di Nancy Pelosi

La speaker Nancy Pelosi ha definito Trump “un Presidente petulante”. E ha raccontato che il Presidente “se n’è andato quando mi ha chiesto ‘sosterrai il muro?’ e io ho detto no. non era nemmeno una negoziazione di alto livello si è trattato di un petulante presidente degli Stati Uniti”.

I fondi stanziati

La Camera dei Rappresentanti ha intanto approvato un provvedimento che garantisce i fondi a una serie di agenzie federali. Inoltre i fondi serviranno a riavviare l’attività di parti del governo bloccate dallo shutdown. I voti favorevoli sono stati 240, i contrari solo 188. Il provvedimento quindi non ha chance di superare l’esame del Senato, che è controllato dalla maggioranza repubblicana.