Protesta Gilet gialli, ancora scontri nel cuore di Parigi

Nella capitale francese è stato messo in scena l'ottavo atto della protesta, che intanto attraversa il confine svizzero e arriva anche a Berna.

Continuano le proteste dei Gilet gialli
Continuano le proteste dei Gilet gialli

Protesta Gilet gialli, continuano gli scontri nel cuore di Parigi. La polizia della capitale francese ha fatto ricorso al lancio di lacrimogeni per l’ottavo atto della protesta dei gilet gialli. Le forze dell’ordine sono intervenute nelle aree delle banchine della Senna. Secondo i programmi, una parte dei manifestanti avrebbe dovuto sfilare in corteo fino alla sede dell’Assemblea nazionale. Un gruppo di manifestanti però ha provato ad attraversare un ponte pedonale sulla Senna e la polizia ha quindi lanciato i lacrimogeni. Nei disordini è stata danneggiata una casa galleggiante, semidistrutta da un incendio. Un altro corteo, invece, avrebbe dovuto snodarsi lungo gli Champs-Elysées. A sfilare, c’erano circa 4.000 persone.

Non è finita qui. La protesta è arrivata anche in Svizzera. Circa 50 le persone munite di Gilet gialli che si sono radunate davanti al Palazzo federale di Berna. I partecipanti hanno risposto alla chiamata dei ‘Gilets Jaunes Suisse’, diffusa tramite social. I manifestanti hanno esposto cartelloni con diverse rivendicazioni politiche, da una maggiore giustizia nel mondo alla lotta contro i “crimini di Stato”. Un gruppo di giovani si è anche dichiarato a favore dell’anarchia. La manifestazione non autorizzata si è svolta sotto la neve e in modo pacifico, tanto che solamente due poliziotti osservavano la situazione.

L’assalto al Ministero

Verso le 16.30, poi, un gruppo di 15 persone, alcune con indosso i gilet gialli, hanno sfondato con una scavatrice la porta del Ministero dei Rapporti con il Parlamento dove ha sede l’ufficio del portavoce del Governo. Benjamin Griveaux, portavoce dell’esecutivo, è stato evacuato con i suoi collaboratori dalle forze di sicurezza. Il gruppo ha danneggiato i veicoli parcheggiati, poi si sono dati alla fuga.

Il commento di Macron

Emmanuel Macron ha denunciato “un’estrema violenza che ha attaccato la Repubblica” durante l’ottavo appuntamento con la protesta dei Gilet Gialli. Il Presidente ha twittato i dopo la giornata che ha visto la mobilitazione di 50.000 persone: “Ancora una volta un’estrema violenza ha attaccato la Repubblica, i suoi guardiani, i suoi rappresentanti, i suoi simboli. Chi compie queste azioni dimentica il nocciolo del nostro patto civico. Giustizia sarà fatta”.

I feriti negli scontri

Diverse persone sono rimaste ferite e sono state assistite da personale paramedico davanti al Museo D’Orsay a Parigi, dove si è fermata la manifestazione dei Gilet Gialli. Secondo i manifestanti, i feriti sono stati colpiti dalla polizia con i cosiddetti ‘flash ball’, proiettili non letali, nel momento in cui si trovavano nei pressi di un barcone in fiamme sulla Senna.

Redazione CiSiamo
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