Attentato a Tripoli, l’Isis rivendica

L'Isis ha rivendicato l'attentato del 25 dicembre al Ministero degli Esteri a Tripoli. Fathi Bashagha: "Il popolo libico sta combattendo la guerra al terrorismo per conto del mondo".

Attentato a Ministero degli Esteri a Tripoli
Attentato a Ministero degli Esteri a Tripoli, l'Isis rivendica

Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attentato del giorno di Natale contro il Ministero degli Esteri di Tripoli. Nell’attentato sono morte due persone, oltre ai tre attentatori,  e altre 18 sono rimaste ferite. L’attacco è stato condannato dalla missione delle Nazioni Unite in Libia. “Il terrorismo non trionferà sulla decisione dei libici di procedere verso la costruzione del loro Stato e verso la rinuncia alla violenza”, si legge in un tweet dell’inviato dell’Onu, Ghassan Salamé, che ha definito “codardo” l’attacco terroristico del 25 dicembre.

Secondo quanto riferito dal Ministro degli Interni del Governo di accordo Nazionale, Fathi Bashagha, le due vittime dell’attentato sono un dipendente del Ministero e un’altra persona. Tra i tre attentatori, due si sono fatti saltare in aria nell’assalto alla sede del Ministero. Un terzo è rimasto ucciso nello scontro a fuoco con le forze di polizia. “C’è stata una falla nella sicurezza, sarà formata una commissione per valutare” la situazione e “mettere a punto i piani per colmarla”, ha aggiunto Bashagha. Secondo il Ministro, il Ministero degli Esteri si trasferirà in una nuova sede. “Il popolo libico sta combattendo la guerra al terrorismo per conto del mondo”, ha sottolineato il Ministero in una nota.

Il commento del Ministro Moavero

In una nota, il Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha condannato “l’attentato terroristico a Tripoli contro il ministero degli Affari Esteri” . Ha poi ribadito “il fermo impegno italiano nella lotta a ogni forma di terrorismo” e ha confermato la convinta solidarietà al popolo della Libia. Per questo l’Italia sostiene l’azione del rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, affinché si riesca a rafforzare la stabilizzazione, l’unità nazionale e la democrazia della Libia.

La nota di Federica Mogherini

La portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera europea ha sottolineato come l’attacco del 25 dicembre “minacci ulteriormente la fragile situazione della sicurezza a Tripoli”. In una nota della portavoce di Federica Mogherini si legge infatti che “questo e attacchi simili contro le istituzioni sovrane della Libia sono inaccettabili e coloro i quali sono responsabili devono pagare. Il popolo libico ha sofferto già troppo per la violenza, merita di vivere in un Paese pacifico, stabile e sicuro”.

Redazione CiSiamo
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