Tsunami in Indonesia, si aggrava il bilancio: oltre 280 i morti

L'onda anomala è stata provocata dal vulcano Anak Krakatau. Si temono altri tsunami: sale a oltre 280 il numero delle vittime per il disastro in Indonesia.

tsunami in Indonesia
Lo tsunami in Indonesia ha provocato ingenti danni nei vari distretti

Continua a salire il bilancio delle vittime per lo tsunami che ha colpito l’Indonesia. Secondo quanto dichiarato dalla protezione civile del luogo al momento si contano 281 morti e oltre mille i feriti. Ci sono anche decine di dispersi. Supoto Purwo Nugroho, portavoce dell’agenzia, ha spiegato che oltre 11mila persone non hanno più un tetto dove rifugiarsi. L’onda anomale ha innescato la furia del vulcano Krakatau Child provocando, di conseguenza, un’eruzione corposa.

Tsunami in Indonesia, si cercano i dispersi

Il cosiddetto “tsunami vulcanico” si è abbattuto sulle coste ad ovest di Banten. Il portavoce dell’agenzia ha spiegato che esiste un solo sistema di allerta per questa tipologia di eventi provocati dai terremoti. Di conseguenza, quindi, non vi è stato nessun allarme prime dell’arrivo dell’onda a ridosso dello stretto di Sunda. L’Indonesia, di fatto, non ha ancora sviluppato un sistema di allarme per eventi come frane sottomarine ed eruzioni vulcaniche. L’origine dello tsunami che si è abbattuto nelle scorse ore ha proprio a che fare con una frana al di sotto del mare. A provocarla è stata l’eruzione del vulcano Anak Krakatau. Una combinazione fatale che è costata la vita a centinaia di persone.

Cosa non è andato?

Il sistema di allarme non è operativo dal 2012. Ciò è stato causato da scarsità di fondi, problemi tecnici che ne hanno comportato la messa fuori uso oltre agli atti di vandalismo. Lo tsunami ha colpito la spiaggia dopo 24 minuti dall’eruzione del vulcano. Resta ancora alto il pericolo di una nuova onda anomala viste la situazione attuale dell’Anak Krakatau.

Redazione CiSiamo
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