Omicidio Khashoggi, arrestati due sospetti sauditi vicini al principe ereditario Mohammed bin Salman

I due sono sospettati di avere pianificato il delitto del giornalista all'interno dell'ambasciata

Jamal Khashoggi
Jamal Khashoggi, giornalista saudita assassinato a inizio ottobre.

Svolta nel caso dell’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, il giornalista ucciso a inizio ottobre nel consolato del suo Paese a Istanbul. L’ufficio del Procuratore capo di Istanbul ha chiesto di spiccare mandati di arresto nei confronti di due sospetti sauditi ritenuti vicini al principe ereditario Mohammed bin Salman. La notizia è stata riferita dal quotidiano turco ‘Hurriyet’. I due uomini nel mirino della procura sono l’ex vice capo dell’intelligence saudita, il generale Ahmed Asiri, e l’ex consigliere di Mohammed bin Salman, Saud al-Qahtani.

Il principe ereditario Mohammed bin Salman mandante dell’assassinio?

Secondo una nota della procura di Istanbul, esiste il sospetto che Asiri ed al-Qahtani siano stati i pianificatori dell’uccisione dell’editorialista del ‘Washington Post’. Secondo la Cia, sarebbe proprio l’erede al trono saudita il mandante dell’omicidio. Le autorità hanno avviato un’indagine nei confronti di 18 persone, tra cui Asiri e Salman. I due uomini sono stati rimossi dai loro incarichi lo scorso 20 ottobre. La Turchia ha già chiesto l’estradizione. Riad ha però affermato che i sospetti “saranno processati in Arabia Saudita”.

Redazione CiSiamo
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