Le due piazze di Bibbiano: le Sardine sfidano la Lega

La città, afflitta dall'inchiesta di Angeli&Demoni, è stata il teatro dell'ultimo scontro tra Mattia Santori e Matteo Salvini, prima delle elezioni di domenica

Anche a Bibbiano le Sardine scendono in piazza e sfidano la Lega per un’ultima volta prima della domenica di elezioni. Una giornata sintesi della campagna elettorale, che vede i due movimenti del popolo con a capo da un lato Mattia Santori, e dall’altro Matteo Salvini.

Le Sardine sfidano la Lega: chi ha vinto

Le Sardine sono scese in piazza a Bibbiano per sfidare la Lega e, secondo i numeri riportati dalla Questura, avrebbero vinto nei numeri, anche se di poco. Infatti sembra che le persone presenti nella piazza organizzata dal team di Matteo Salvini fossero 1.500 persone, contro le 2.000 Sardine che manifestavano nella piazza accanto.

Le due piazze di Bibbiano: come sono nate

La sfida tra Lega e Sardine era cominciata già quel 14 novembre a Bologna, durante il primo flashmob organizzato da Mattia Santori per contestare la presenza di Salvini nella città. Da allora molte cose sono cambiate, e le piazze delle Sardine si riempiono sempre più. Solo una settimana fa, la loro manifestazione è tornata a Bologna, raccogliendo ben 40mila persone.

Ma è nella piazza di Bibbiano che avviene l’ultima sfida tra Lega e Sardine. Sfida che nasce qualche giorno fa, quando le Sardine avevano annunciato di aver sottratto la piazza alla Lega. Era stato proprio l’organizzatore, Youness Warhou, a presentare il questura la domanda di occupazione della piazza per la stessa data in cui la Lega aveva annunciato un comizio, il 23 gennaio. “I leghisti sono stati dei polli, perché quando hanno annunciato di chiudere la loro campagna elettorale a Bibbiano, le sardine reggiane hanno subito prenotato la piazza per lo stesso giorno“, aveva spiegato Mattia Santori durante la conferenza stampa. Il fondatore delle Sardine aveva poi chiesto alla Lega di rinunciare alla piazza, in segno di rispetto per i cittadini di Bibbiano, già afflitti dallo scandalo. “Noi faremo ben volentieri un passo indietro, se lo farà anche la Lega“, aveva annunciato Santori. Alla fine però la Questura ha deciso di dare la piazza alla Lega, in quanto partito in corsa per le elezioni.

Siamo in democrazia, io non posso decidere dove vado o non vado in base alle Sardine. Va bene tutto, ma siamo al surreale“, ha commentato Salvini ai microfoni di CiSiamo.info.

Il PD è il grande assente della sfida di Bibbiano

A Bibbiano le Sardine sfidano quindi la Lega, ma c’è un altro giocatore che manca all’appello. Il Partito Democratico non ha preso parte ufficialmente alla manifestazione. Anche se il candidato per il PD in Emilia Romagna e governatore uscente, Stefano Bonaccini, ha spiegato perché a CiSiamo.info: “Noi non ci saremo, ma ci sarà tanta nostra gente, che sostiene le liste che mi sostengono“. “Ho apprezzato che abbiano detto che si sentono rappresentati bene dal governo di questa regione“, ha poi aggiunto.

Una frase controversa, considerato quanto le Sardine insistano sul fatto che nella loro piazza non ci siano bandiere di alcun partito. “Quando la piazza è per tutti, gli accessi sono per tutti“, replica Matteo Santori, intervistato da CiSiamo.info.