Stati generali, i Giovani imprenditori: “Taglio dell’Iva? Inutile e costoso”

Stati generali, i Giovani imprenditori: "Taglio dell'Iva? Inutile e costoso". E soprattutto non fatelo a debito ma tagliate la spesa, dice il presidente Rossi

Stati generali, i Giovani imprenditori: “Taglio dell’Iva? Inutile e costoso”. Confindustria continua a non starci. “Un bravo showman, Giuseppe Conte. Una bella location Villa Pamphilj. Ma nessun messaggio chiaro, nessun elemento concreto. Se non questa proposta estemporanea del bonus di 500 euro per le donne manager. Francamente lascia tutto un po’ a desiderare”.

Stati generali, i Giovani imprenditori: “Taglio dell’Iva? Inutile e costoso”

In un’intervista a La Stampa Alessio Rossi, presidente dei Giovani imprenditori, fa notare: “Sono deluso, non lo nego” dagli Stati generali. Rossi, per chi non lo ricordasse, è colui che all’epoca del governo gialloverde recapitò a Salvini, che come sempre brandiva la suggestione della flat tax, il messaggio che non gli interessava alcuna tassa piatta perché serviva piuttosto un taglio del cuneo fiscale. E di un’altra suggestione leghista che spuntò all’epoca, quella dei minibot, sottolineò che si trattava di “soldi del Monopoli”.

Insomma come Bonomi che allora non guidava viale dell’Astronomia uno abituato a parlare ai politici con il linguaggio crudo della realtà economica. Ora Rossi aggiunge: “Tanto rumore per nulla. Non ci aspettavamo molto, in verità da un’iniziativa un po’ tanto frettolosa. Come ha detto Dario Franceschini, in tre giorni si organizza a malapena il catering di un evento, non l’evento stesso”. Rossi dice inoltre che “c’è un’Italia a due velocità“, quella delle imprese, dei lavoratori, dei piccoli imprenditori e degli artigiani “che lottano per rialzarsi, fanno mille sacrifici, affrontano una realtà difficilissima e si considerano fortunati perché hanno la possibilità di lavorare”, e c’è poi un’Italia, “che sta dall’altra parte” e che e’ quella della burocrazia, dei dipendenti pubblici,” che – spiace dirlo – sono sempre e comunque tutelati“. “La sensazione è che la politica guardi là, non alla realta'”, osserva Rossi per il quale, sempre che si faccia davvero, “il taglio di 1 o 2 punti dell’Iva non mi sembra che possa far ripartire l’economia“. Poi affonda il colpo: “E’ una misura dagli scarsi effetti, ma dagli alti costi. Non è possibile continuare ad andare a debito. Che facciamo: proseguiamo a scaricarlo sulle spalle delle future generazioni, sui nostri figli?” si chiede, e si dà la risposta: “Ammesso che il taglio dell’Iva possa essere utile al rilancio, i fondi andrebbero trovati tagliando altre spese: ad esempio il reddito di cittadinanza. Un governo che si rispetti decide le priorità”, scandisce.