Il governatore della Banca di Francia: “La Bce ha fatto molto per l’Italia”

Il governatore della Banca di Francia: "La Bce ha fatto molto per l'Italia". Ma, aggiunge François Villeroy de Galhau, non può fare la politica di bilancio che non le spetta

Il governatore della Banca di Francia:
François Villeroy De Galhau

Il governatore della Banca centrale francese: “La Bce ha fatto molto per l’Italia”. La Banca centrale europea non può risolvere da sola la crisi creata dalla pandemia da Coronavirus, dice in un’intervista al Corriere della sera il governatore della Banca di Francia François Villeroy de Galhau.

“Capisco con amicizia e solidarietà le aspettative dell`Italia, che è stato il primo Paese così colpito in Europa – afferma -. Ma se è vero che la Ue avrebbe senz’altro potuto fare di più, ha fatto comunque già molto. Alla Banca centrale europea, abbiamo lanciato un’offerta di liquidità eccezionale fino a quattromila miliardi di euro in due riunioni, il 12 e il 18 marzo. La nostra reazione è stata molto più forte e più rapida che dopo la crisi del 2008. E beneficia molto l’Italia, giustamente. Se si guarda il totale delle operazioni di rifinanziamento, cioè la liquidità usata dalle banche per finanziare soprattutto le piccole e medie imprese, quasi il 30% oggi va alle banche italiane: è la prima destinazione. E dal 18 marzo quando abbiamo deciso il Pepp, il programma di emergenza di acquisti di bond da 750 miliardi, lo spread italiano sulla Germania in media è del 2,1%; nei vent’anni che hanno preceduto l`euro era in media al 5,6%. L’euro permette dunque all’Italia di finanziarsi pagando molto di meno. E’ un vantaggio che hanno anche la Francia, la Spagna e altri Paesi”.

Il governatore della Banca di Francia: “La Bce ha fatto molto per l’Italia”

Ma “la Bce – aggiunge – è la guardiana dell’euro e della stabilità dei prezzi. Deve fare il suo lavoro e nient’altro che il suo lavoro. Se siamo in grado di agire con i nostri strumenti, dobbiamo farlo senza aspettare gli altri. Ma nient’altro che il nostro lavoro: come ha spesso detto Mario Draghi, e oggi Christine Lagarde, la politica monetaria non può essere ‘the only game in town’. Ci dev’essere un’azione di bilancio e per fortuna c’è stata: i governi hanno reagito con forza per finanziare le spese sanitarie e lo scudo economico necessario nell’emergenza. Ci vogliono poi anche delle riforme strutturali: per esempio nei nostri due Paesi un miglioramento del sistema educativo. La Bce agisce e agirà con grande forza, ma non può fare tutto“.