Tria: “Ora ci serve debito, e siamo coperti dalla Bce”

Tria: "Facciamo più debito, siamo coperti dalla Bce". Per l'ex ministro dell'Economia occorre emettere titoli di Stato per 3-4 punti di Pil per superare lo shock economico del coronavirus

Tria:
Giovanni Tria

Tria: “Ora ci serve debito, e siamo coperti dalla Bce”. “E’ uno shock economico, l’Italia non abbia paura di fare più debito”, dice l’ex ministro dell’Economia del governo gialloverde Giovanni Tria in un’intervista via Facebook organizzata dall’associazione culturale Yourfuture e riportata dal ‘Quotidiano del Sud’. “La situazione è quella che noi economisti definiamo shock di offerta: grandissima parte delle imprese e delle attività economiche sono ferme non perché incapaci di produrre o per un calo della domanda, ma perché non possono operare per la politica di distanza sociale attuata per evitare i contagi. Ciò comporta che cadono i redditi perché le imprese avranno meno entrate”, spiega Tria.

“Bisogna intervenire sul fatto che senza entrate le imprese non avranno cassa per pagare tasse e contributi – aggiunge – Se dura più di due mesi si rischia, per quello che abbiamo studiato dei moltiplicatori, una caduta molto forte del Pil e del valore aggiunto di tutte le imprese. Occorre intervenire per ripristinare subito le entrate per le imprese, lo Stato si deve muovere per vedere quanto le attività economiche stanno perdendo e cercare di compensare la caduta di tutte queste entrate”.

Tria: “Ora ci serve debito, e siamo coperti dalla Bce”

A giudizio di Tria è quindi necessario “andare sui mercati finanziari, emettere titoli di Stato per almeno 3-4 punti di Pil e questo significa aumentare il debito. Dall’altra parte la Bce sta garantendo che i tassi di interesse non salgano e non aumenti lo spread. Sul come farli arrivare alle imprese basterebbe che l’Agenzia delle Entrate andasse a vedere quale era il valore aggiunto di tutte le attività economiche l’anno scorso e calcolasse di quanto è caduto questo valore aggiunto”, conclude.