Pasqua a casa, allarme Coldiretti: “Il turismo perde sei miliardi di euro”

L'associazione pensa anche a chi è in difficoltà: sarà possibile andare al mercato - nel rispetto della distanza di sicurezza - e acquistare prodotti per i più bisognosi

Pasqua
Foto: Pixabay

Ci aspetta una Pasqua davvero particolare. Le misure restrittive decise dal governo per provare ad arginare il contagio da Coronavirus sono state prorogate fino al 13 aprile, giorno di Pasquetta, e inevitabilmente saremo costretti a trascorrere la festività in casa. A farne le spese sarà anche il turismo, uno dei settori trainanti per l’economia italiana, che solitamente inizia a rifiorire proprio in questo periodo con l’arrivo della primavera.

Pasqua blindata – Il turismo ne paga le conseguenze

Si tratta di un “sacrificio necessario”, ma che finirà per costare sei miliardi di euro al sistema turistico e che impedisce spostamenti e vacanze a venti milioni di italiani. A evidenziarlo è l’analisi di Coldiretti sulle ricadute della decisione del governo di prorogare le restrizioni anti-coronavirus fino al 13 aprile.

“Un conto salato che – sottolinea la Coldiretti – colpisce un sistema già in grande difficoltà dopo settimane di chiusura”.

Coldiretti punta sulla solidarietà

In una circostanza così difficile non ci si dimentica però di chi si trova in una situazione di grave sofferenza economica. E Coldiretti ha deciso di dare loro un’attenzione particolare. ” Con la Pasqua blindata arrivano i cuochi contadini in soccorso per salvare la festa a tavola degli italiani, con il rispetto delle tradizioni e dei menu tipici delle realtà locali tramandati da generazioni nelle campagne.”

In azione il tutor della spesa per combattere speculazioni e non farsi trovare impreparati all’appuntamento della tavola della festa di Pasqua che gli italiani sono costretti quest’anno a trascorrere a casa. Un’ occasione da cogliere per riscoprire le ricette del passato con l’aiuto degli agrichef, i cuochi contadini al lavoro per svelare i segreti dei dolci della nonna.

Un’ occasione anche per compiere un gesto di solidarietà per i più bisognosi che non possono permettersi un pasto adeguato nemmeno a Pasqua con la possibilita’ per i cittadini di fare la “spesa sospesa”, che mutua l’usanza campana del ‘caffe’ sospeso, ovvero lasciare pagato al bar un caffe per il cliente, che verra’ dopo e che non ha i mezzi per saldare il conto. In questo caso i cittadini che si recheranno al mercato – nel rispetto di tutte le misure di sicurezza e del distanziamento disposte per l’emergenza sanitaria, le stesse che seguiranno i contadini nell’esposizione – potranno decidere di acquistare dei prodotti per i piu’ bisognosi, che a Roma saranno consegnati dalla Coldiretti all’Emporio Caritas della Casilina, alla comunità di Sant’Egidio e inoltre al Circolo di San Pietro.