Alibaba prova a prendersi l’Europa

Il gigante e-commerce cinese ha in costruzione un centro di smistamento in Belgio, per un investimento che supera i 100 milioni di euro. Mossa cruciale per la battaglia con Amazon.

Alibaba Belgio
Fonte: https://www.key4biz.it/alibaba-sbarca-in-belgio-jack-ma-pronto-ad-aprire-ambasciate-in-tutta-europa/151256/

Alibaba prova a prendersi l’Europa. Può essere interpretata esattamente così
l’ufficializzazione dell’ultima mossa del colosso e-commerce cinese, che realizzerà
entro il 2021 un centro di smistamento a Liegi, in Belgio.
Il piano, noto da tempo, segue un accordo del 2018 tra il governo belga e l’azienda,
ma si è arricchito di dettagli solo nelle ultime ore, quando la stessa compagnia ha
parlato di un investimento oltre 100 milioni di euro e la creazione di almeno 900
posti di lavoro diretti.

Il nuovo hub sorgerà all’interno dell’aeroporto di Liegi, estendendosi per circa
220mila metri quadrati, con un magazzino di oltre 30mila metri quadrati. Si tratta di un’area che ha una valenza strategica cruciale visto il passaggio quotidiano di un’enorme
quantitativo di merci.

Alibaba in Belgio: cosa vuol dire per il mercato

Storicamente Alibaba e Amazon non sono visti come concorrenti. Alibaba
rappresenta la principale realtà orientale sul fronte e-commerce e cloud, mentre
Amazon domina quei mercati in Europa e in America.
Eppure, la compagnia cinese comincia a considerare l’Europa una priorità per la sua
espansione, che include il lancio dell’e-commerce internazionale AliExpress e della
divisione cloud, preparandosi a una lotta serrata con il mercato di Amazon e del suo
Amazon Web Services.

Alibaba: il colosso conquista l’europa?

Va letto esattamente in quest’ottica il corteggiamento dell’azienda di Hangzhou verso
diversi marchi europei del calibro di Benetton, Tendam e Cortefiel. In più, già dallo
scorso maggio la società ha cominciato ad accogliere anche il commercio al dettaglio
di altri Paesi – almeno 150 – nella vendita di prodotti tramite la sua piattaforma,
grazie alla divisione AliExpress.

Gli utenti di Alibaba sono quantificabili al momento su quota 1 miliardo, una cifra
che la compagnia intende raddoppiare da qui a poco più di 10 anni. Per farlo, deve
necessariamente lavorare sui ricavi: il 66% arriva dalla Cina, e questo lascia un
enorme potenziale esterno.
Va infatti anche considerato che in Cina gli acquisti online rappresentano solo il 20%
del commercio complessivo.

Alibaba in Belgio: la situazione

Diverse figure governative del Belgio hanno sottolineato l’importanza dell’arrivo di
Alibaba, che può condurre verso enormi opportunità in termini di indotto locale e
occupazione.
Oltre ai 900 posti di lavoro diretti stimati dalla stessa compagnia, saranno
probabilmente altre decine di migliaia le persone impiegate all’interno della catena di
approvvigionamento del centro, tra operai, autisti e nuove possibilità di commercio
sul territorio.

A ciò si aggiunga un tasso di disoccupazione attualmente al 20% nel Paese e risulta
evidente il potenziale in arrivo dalla nascita del nuovo hub di Alibaba a Liegi.
Ma l’approdo del colosso cinese non incontra affatto un coro unanime di
approvazioni: Watching Alibaba è un’associazione nata sul territorio proprio in
risposta al nuovo centro di smistamento in costruzione.
L’impatto ambientale – notano gli attivisti di Watching Alibaba – sarebbe disastroso,
tra voli aerei, trasporti su ruote e produzione di rifiuti. Per François Schreuer, uno dei
fondatori, il centro sarebbe “del tutto incompatibile con la battaglia contro il
riscaldamento globale”.

Resta poi negli occhi del Paese la realtà lavorativa creata da un altro colosso e-
commerce come Amazon, non certo il fiore all’occhiello tra le realtà aziendali nel
trattamento dei suoi dipendenti e nelle condizioni lavorative offerte.

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A cura di Marco Ciotola

Redazione CiSiamo
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