Manovra economica 2020, c’è la fiducia al Senato

Il Senato ha votato la fiducia alla manovra economica 2020, che ora dovrà passare alla Camera. 166 i voti a favore, 128 i contrari

Manovra economica 2020, la votazione del Senato
Manovra economica 2020, la votazione del Senato

La manovra economica 2020 passa la fiducia al Senato con 166 voti a favore e 128 contrari. Passa nonostante il M5S scricchioli sotto i colpi dei dissidenti, tra cui Gianluigi Paragone. Sono state settimane turbolente, le ultime, che hanno visto circa 70 correzioni finali alla manovra e lo stralcio di 15 in extremis, tra cui quella – discussa – sulla cannabis light.

L’ultimo passaggio spetta alla Camera, ed è blindato: niente più modifiche, salvo imprevisti. Niente cannabis light e auemento dell’Iva, plastic e sugar tax ridimensionate, certo. Ma anche con la spada di Damocle che pende sul governo costituita da 47 miliardi di aumenti di IVa e accise nel 2021 e 2022. E che quindi dovrà essere in qualche modo disinnescata. I conti sono stati fatti, ma non sono ancora definitivi. E la maonvra potrebbe essere da 32 miliardi, fanno sapere fonti parlamentari.

I commenti

Soddisfatto il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che parla di “piccolo miracolo”. “Il voto del Senato ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto”, dice. “Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo“, sostiene. 

Non così il senatore Cinquestelle Gianluigi Paragone, che prima del voto aveva dichiarato le sue intenzioni: “Con rammarico mi trovo a votare in dissenso”. “Non sono stato eletto per tenere gli italiani ingabbiati in un bilancio imposto dall’Europa”, aveva spiegato. “Dentro questa manovra trovo ancora una volta la logica della gabbia di Bruxelles. Quindi, purtroppo, devo votare no”, aveva poi specificato.