Iva in Italia, cosa succederebbe in caso di aumento?

Cosa succederebbe in caso di un prossimo aumento dell'Iva? Le stime di Codacons e Confcommercio non sono rosee, mentre Banca Italia spiega cosa accadrebbe nel caso in cui l'aumento verrebbe scongiurato.

Iva, cosa succederebbe in caso di aumento?
Iva, cosa succederebbe in caso di aumento?

In questi giorni si parla molto, moltissimo di Iva. Soprattutto perché esiste l’eventualità che possa aumentare, di nuovo. Tutti, infatti, si chiedono cosa succederebbe in caso di un prossimo aumento. Per la verità l’aumento dell’Iva dovrebbe essere già stato scongiurato. Lo stesso Giuseppe Conte ha già detto a gran voce di aver trovato i 23 miliardi che servono per evitare il drammatico aumento. Eppure il pericolo potrebbe ritornare presto a paventarsi all’orizzonte.

Iva in Italia, cosa succederebbe in caso di aumento?

L’aumento dell’Iva, come riporta l’Agi, è previsto dalla legge di Bilancio per il 2019. Qui si stabilisce che, per garantire l’equilibrio dei conti pubblici italiani tra entrate e uscite, l’Iva ordinaria salga dal 22% al 25,2% nel 2020 e al 26,5% nel 2021. L’Iva agevolata invece dovrebbe salire dal 10% al 13% nel 2020.

Per sterilizzare questi aumenti dell’Imposta sul valore aggiunto si devono trovare più di 23 miliardi di euro nel 2020 e quasi 29 miliardi nel 2021. Giovanni Tria, quando era Ministro dell’Economia, aveva dichiarato che sarebbe stato quasi impossibile evitare questo aumento. Dichiarazione che aveva a suo tempo fatto infuriare Luigi Di Maio e Matteo Salvini, entrambi vice premier del precedente esecutivo.

Oggi la situazione politica è completamente diversa. Salvini non è più al Governo. Luigi Di Maio sì, ma con un altro ruolo. Soprattutto, non c’è più Tria al Ministero dell’Economia. Ora seduto sulla sua poltrona c’è Roberto Gualtieri. Quest’ultimo, tuttavia, dopo aver escluso per giorni la possibilità di un aumento dell’Iva, proprio poco tempo fa, non si è dimostrato più così sicuro. “C’è il conto del Papeete da pagare” ha dichiarato, mandando una frecciatina a Salvini, ma facendo anche tremare tutta Italia. Per fortuna, come già accennato, è poi intervenuto Giuseppe Conte, e prima di lui Luigi Di Maio, ribadendo che l’Iva non vedrà alcun aumento.

Cosa succederebbe in caso di aumento dell’Iva

Per il momento, comunque, non si sa ancora cosa accadrebbe in caso di aumento dell’Iva. O meglio, non si sa cosa accadrebbe con assoluta certezza. Il Codacons ha però elaborato una proiezione: “A parità di consumi darà vita a una stangata che, solo per i costi diretti, il Codacons stima a regime in 1.200 euro annui a famiglia. Senza considerare i costi indiretti legati agli aumenti per imprese, industria, energia e trasporti”.

Anche la Confcommercio ha elaborato una stima a riguardo. Questa, un po’ meno pessimistica, parla di una spesa media per famiglia che salirà a 889 euro.

Cosa succede se l’Iva non aumenta?

Ora però passiamo a vedere cosa succederebbe se l’aumento dell’Iva dovesse effettivamente venire scongiurato. Le stime, in questo caso, provengono da Banca d’Italia. Secondo il quadro programmatico contenuto nel Def, il rapporto deficit/Pil (o “indebitamento netto”), si ridurrebbe dal 2,4% di quest’anno, al 2,1 nel 2020, all’1,8 nel 2021.

Il capo del dipartimento Economia e statistica della Banca d’Italia Eugenio Gaiotti, si è espresso così: “Questi obiettivi scontano l’attivazione delle clausole di salvaguardia il cui gettito ammonta all’1,3% del Pil nel 2020 e all’1,5 dal 2021”.

Escludendo questo effetto – conclude Gaiotti – il disavanzo si collocherebbe meccanicamente al 3,4% del prodotto nel 2020, al 3,3 nel 2021 e al 3,0 nel 2022″.