Assunzione docenti 2019, il Mef taglia i posti richiesti da Miur

Il Mef ha dato il via all'assunzione di 53.627 docenti, tagliando così di 5000 unità i posti richiesti dal Ministero dell'Istruzione

Assunzione docenti 2019
Assunzione docenti 2019

Il Mef ha dato il via libera all’assunzione docenti 2019. Ma non tanti quanti avrebbe voluto Il Miur. Il Ministero dell’Istruzione infatti aveva richiesto l’approvazione per l’assunzione di 58.627. Ma il Mef ne ha approvati solo 53.627, tagliando le previsioni del Miur di esattamente 5000 unità.

Assunzioni docenti 2019: i motivi del taglio dei Mef

Il Miur aveva evidentemente fatto i conti senza l’oste, visto che nella richiesta presentata non veniva tenuta in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità”. Il problema sta proprio qui: calano le nascite, e quindi calano i bambini nelle classi. E se ci sono meno bambini nelle classi, c’è bisogno anche di meno insegnanti, ragiona il Mef. Visto che le dotazioni organiche e la loro distribuzione sono definite “in base al grado di densità demografica e alla previsione dell’entità e della composizione della popolazione scolastica”.

Sindacati insoddisfatti

Un’equazione, quella tra calo demografico e minori assunziuoni nel campo della scuola, che i sindacati avrebbero voluto scongiurare. E anzi, a fronte del calo demografico vedeva invece la possibilità di formare classi che fossero meno affollate. Con beneficio degli insegnanti e dei bambini stessi, ovviamente. Infatti, i bambini avrebbero visto aumentata l’attenzione che gli insegnati avrebbero potuto dedicare a ciascuno di loro e alle loro difficoltà. Quindi in poche parole, i sindacati chiedono e il Mef dispone.

L’edilizia scolastica

Sul fronte dell’edilizia scolastica, il Miur ha firmato invece accordi per 1,5 miliardi di euro, perché: “Per noi la sicurezza scolastica resta in primo piano”. I fondi sono stati stanziati grazie agli accordi con Banca Europea per gli Investimenti, la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa e Cassa Depositi e Prestiti. Verranno destinati alla ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici esistenti e alla costruzione di nuove scuole, ha spiegato il Ministro Bussetti.

Redazione CiSiamo
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