Panda bond, l’Italia segue la Polonia: al via le obbligazioni cinesi

Le obbligazioni cinesi, chiamati panda bond, giungono in Italia dopo l’avvio dettato dalla Polonia. Cosa sono e a cosa serve il finanziamento della Cina.

Panda bond in Italia
Panda bond in Italia

L’Italia lancia i panda bond e lo fa in sordina, seconda dopo la sola Polonia che nel 2016 aveva firmato con la Cina il proprio accordo di debito. Ma cosa sono i panda bond? Obbligazioni in valuta cinese, il remimbi, che i governi stranieri emettono per il finanziamento delle imprese che sui loro territori nazionali operano.

Cosa sono i panda bond e a cosa servono

L’Italia ha con Pechino numerose partnership commerciali e l’emissione dei bond con gli occhi a mandorla, che hanno già invaso letteralmente il Continente Africano, era dunque solo questione di tempo, pochissimo tempo. Dal 10 luglio il ministro Tria, reduce dalla firma con il suo omlogo cinese Liu Kun e in chiusura del summit del First China-Italy Dialogue ha dato l’annuncio: “Nei prossimi giorni lanceremo la prima emissione dei panda bond. Nell’ambito degli accordi siglati oggi i soggetti assicurativi di entrambi i Paesi cercheranno delle soluzioni congiunte per fondi e per capitali privati, incoraggiando gli investitori dei rispettivi paesi a sottoscrivere i bond” (Fonte Lettera 43).

L’arrivo previsto in Italia

Adesso la palla passa al governo cinese, o meglio, alla sua Banca Centrale. Si tratta della People bank of China che dovrà apporre firma sulla “spendibilità” di quelle obbligazioni. Esse sono di fatto debito contraibile e serivaranno per consentire a Palazzo Chigi di stabilire emissioni ed ammontare dei titoli di inizio. Tutto questo dovrebbe esordire con un blando 150 milioni per poi lievitare sempre di più nel corso del tempo. La prima cambiale manciuriana è pronta all’incasso.

Redazione CiSiamo
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