Decreto crescita, sgravi per sexy shop ma non per i libri

Dl Crescita, sgravi fiscali per i sexy shop ma nessuna agevolazione per i libri. Qualcuno deve aver equivocato il senso della parola "crescita".

Sgravi per i sexy shop
Sgravi per i sexy shop

Dl Crescita, di agli sgravi fiscali per i sexy shop ma nessuna agevolazione per i libri. Qualcuno deve aver equivocato il senso della parola “crescita”. E passi che in Italia si comprino più dildo, strizza nespole e frustini che romanzi di Hemingway, ma a tutto dovrebbe esserci un limite. La denuncia, con toni molto più formali, arriva da Riccardo Levi, presidente dell’Associazione Editori Italiani a margine di un convegno a Matera promosso da Rai libri.

Sgravi per sexy shop

Titolo del summit “Ieri, oggi e domani. Presente e futuro del libro in Italia tra rivoluzione tecnologica e nuovi linguaggi della comunicazione”. Il governo dunque “sostiene i sexy shop ma non i libri”. L’affondo all’Esecutivo è stato riportato da Tpi news e segue a ruota l’approvazione del DL Crescita. Il nuovo strumento legislativo dovrebbe puntare a offrire sollievo nelle aree in crisi dell’economia nazionale, ma da Palazzo Madama è uscita una realtà un filino “distorta”: agevolazioni per la promozione dell’economia locale – e fin qui nulla quaestio – ma con una particolare attenzione per i sexy shop.

Per il settore libri invece nisba, e qui Levi prende d’aceto. “Non è possibile che il governo abbia messo 400 milioni per il cinema, sacrosanti per carità, e zero per il libro. Addirittura sono stati inseriti nel decreto crescita gli sgravi fiscali per i sexy shop. Possiamo detrarre dalle spese la palestra e molte altre cose, ma non il libro. Sono queste le priorità del Paese?”.

In merito alla nuova legge per il libro, che è invece in discussione, Levi ha affermato che essa “colpirà le famiglie e il mercato senza che ci sia un intervento di sostegno alla lettura. Sono stati messi in campo tre milioni e mezzo per le piccole librerie ed è giusto, ma non si può immaginare che penalizzando le famiglie all’acquisto di libri poi non ci saranno conseguenze. Faremo di tutto perché la legge venga corretta, ma se sarà approvata il risultato sarà quello di un mercato più piccolo”. A conti fatti la realtà rimane quella, un po’ sconfortante, per cui il testo del kamasutra non sarà detraibile, ma gli strumenti per applicarlo si. Amen.

Redazione CiSiamo
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