80 euro di Renzi aboliti nel 2019, Salvini: “Siamo al governo non per togliere ma per dare”

Gli 80 euro di Renzi saranno presto aboliti, lo ha annunciato il Ministro dell'Economia Giovanni Tria. "Provvedimento sbagliato".

80 euro di Renzi aboliti
80 euro di Renzi aboliti

Gli 80 euro di Renzi saranno presto aboliti, lo ha annunciato il Ministro dell’Economia Giovanni Tria. I tanto criticati 80 euro, che il Governo Renzi aveva voluto per gonfiare la busta paga ai cittadini, non ci saranno più. Tria ha così motivato la decisione del Governo: “Si tratta di un provvedimento tecnicamente sbagliato e per questo va riassorbito nell’ambito di una complessiva riforma fiscale”.

80 euro di Renzi aboliti

Gli 80 euro a oggi vanno alle persone che guadagnano tra gli 8 mila e i 26.600 euro all’anno. Questi soldi però erano stati aspramente criticati sia da una parte della politica, sia da una parte dei cittadini. Mentre i detrattori avevano ritenuto il provvedimento “un contentino”, Renzi lo ha sempre difeso, ritenendolo un provvedimento indispensabile per sostenere la crescita del Paese.

Tria ha spiegato: “Nell’ambito di una riforma fiscale gli 80 euro vengono riassorbiti. Tecnicamente è stata una decisione sbagliata, risultano come spese e non come un prelievo. Inoltre tecnicamente è stato un provvedimento fatto male”. Gli 80 euro costano alle casse dello Stato una cifra che si aggira attorno ai 9 miliardi all’anno. Ma questi soldi servono a fare cassa per altre misure finanziarie.

La decisione di Tria

Tolgono dunque gli 80 euro, ma per fare cosa? Tria risponde: “Per ora le risorse necessarie a finanziare le misure per le famiglie non sono state individuate. Non sappiamo cosa sia questo miliardo avanzato dal reddito di cittadinanza di cui parla Di Maio. Se si spenderà meno di quanto preventivato si saprà a fine anno e non adesso. È inoltre chiaro che queste spese non potranno essere portate all’anno successivo”.

Matteo Salvini difende gli 80 euro

Contro la decisione di Tria è sceso in campo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. A Mattino 5, interrogato sulla possibilità di togliere gli 80 euro in busta paga, ha dichiarato: “Non è all’ordine del giorno. Siamo al governo non per togliere, ma per dare”.

Zingaretti replica

Il Segretario Pd Zingaretti ha recentemente commentato: “Hanno discusso due provvedimenti come figurine Panini, siamo alla paralisi. L’unica cosa che fanno è il compromesso sulle nomine che devono fare. Intanto Tria conferma che i conti pubblici sono fuori controlli o salirà l’Iva o ci saranno tagli ai servizi, non c’è alcuno spazio per lo sviluppo e la crescita. Questo è un costo non per il Pd ma per l’Italia. Sarà lunga e difficile, non faremo riedizioni di cose passate ma guardando al fallimento di queste ore del governo c’è un’immensa esigenza di ricomporre una rappresentanza politica di tanti che non si sentono parte di questa cultura. La lista unitaria è il primo atto per la ricostruzione di alternativa al presente”.