Rimborsi ai truffati delle banche: in arrivo il decreto

Il decreto per i rimborsi ai truffati delle banche potrebbe arrivare già domani in Consiglio dei Ministri, dopo l'incontro di oggi con le associazioni

Rimborsi truffati banche
Il decreto per i rimborsi ai truffati delle banche potrebbe arrivare già domani in Consiglio dei Ministri, dopo l'incontro di oggi con le associazioni

Era stato annunciato per oggi l’incontro tra il Premier Conte, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria e le associazioni dei risparmiatori, in merito ai rimborsi per i truffati delle banche. Dopo il nulla di fatto della scorsa settimana, che aveva visto l‘approvazione del Decreto Crescita senza alcun emendamento che riguardasse i rimborsi, il Premier aveva assicurato che una proposta sarebbe emersa dal vertice di oggi.

La proposta

Così, pare che il Premier Conte e il Ministro Tria presentaranno alle associazioni dei risparmiatori e dei consumatori un terzo binario per definire gli indennizzi.

Un meccanismo, spiegano fonti vicino al dossier, che calcolerebbe anche la rendita catastale degli immobili posseduti da chi fa richiesta di rimborso. In questo modo si potrebbe raccogliere una platea più grande, senza intervenire con un eventuale arbitrato.

L’incontro a Palazzo Chigi

Si lavora quindi a Palazzo Chigi per portare domani, in Consiglio dei Ministri, il decreto sui risparmiatori truffati dalle banche. Palazzo Chigi ha fatto sapere che in questo modo si dovrebbe aprire al risarcimento di circa il 90% dei risparmiatori interessati attraverso due requisiti. Il primo riguarda l’Irpef, che non dovrà essere superiore ai 35mila euro, il secondo invece riguarda il patrimonio mobiliare che deve restare sotto il tetto dei 100mila euro. Il restante 10% dei casi verrà valutato da una commissione tecnica che passerà in rassegna ogni singolo caso.

Quest’ultimo punto avrebbe creato dissenso tra le associazioni presente al tavolo delle trattative. Due di esse hanno infatti chiesto di conoscere i contenuti dei decreti attuativi di Tria, perché al loro interno verranno scritte, nero su bianco, le tipizzazioni delle fattispecie penali in base alle quali sono state truffate queste persone. In buona sostanza, quindi, si definirà anche chi rientra e chi invece resta fuori. La risposta del Premier Conte sarebbe stata netta: “C’è gente che soffre, se volete ulteriore tempo dovete motivarlo, perché noi siamo pronti già domani”.