Lavoro domestico, i contributi Inps 2019: quando e come si pagano

I contributi Inps da versare a chi fa del lavoro domestico sono a cadenza trimestrale: modalità di pagamento e il calcolo.

Lavoro domestico, i contributi Inps 2019
Lavoro domestico, i contributi Inps 2019

L’Inps, Istituto Nazionale Previdenza Sociale, ha messo a disposizione di chi fa lavoro domestico, e dei propri datori, un portale per effettuare l’invio delle comunicazioni obbligatorie. Nello specifico, dopo aver effettuato la registrazione, è possibile inserire all’interno il calcolo dei contributi, eventuali variazioni, iscrizioni e possibili contestazioni relative al provvedimento causato dal mancato pagamento dei contributi.

Dal 29 gennaio 2009, secondo i dati dell’Inps, la comunicazione relativa all’assunzione deve essere presentata all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente (festivi inclusi) rispetto all’effettivo avvio del lavoro. Essa deve essere compiuta anche nei seguenti casi, come scritto sul sito dell’istituto:

  • il lavoro è saltuario o discontinuo; 
  • il lavoratore è già assicurato presso un altro datore di lavoro; 
  • il lavoratore è già assicurato per un’altra attività; 
  • il lavoratore è di nazionalità straniera; 
  • il lavoratore è titolare di pensione.

Chi fa lavoro domestico

Può rientrare in questa categoria chi si occupa dell’abitazione altrui (colf) ricevendo regolare contribuzione, oppure le badanti che rivestono il ruolo per la cura delle persone anziane, ammalate e disabili.

Come regolare il rapporto con il datore

L’annullamento della comunicazione di assunzione è consentito entro cinque giorni dalla data indicata come inizio del rapporto di lavoro. Successivamente, invece, sarà possibile comunicare la cessazione. Non è necessario procedere alla comunicazione di assunzione, secondo le modalità sopra citate, nel caso in cui il datore di lavoro decida di ricorrere a prestazione di lavoro accessorie. Ciò vuol dire che il rapporto lavorativo è regolato attraverso i voucher che contengono la retribuzione altro al contributo INAIL e INPS.

Le fasce di retribuzione

La circolare INPS 1 febbraio 2019, n. 16, riporta le tabelle con l’importo dei contributi dovuti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 e la ripartizione delle aliquote assicurative e previdenziali.

Come pagare colf e badanti

È possibile pagare in differenti modi i contributi a chi fa lavoro domestico. Si può fare tramite bollettivo MAV precompilato, inviato dall’Inps, circuito “Reti Amiche” e contact center (telefono gratuito 803.164). Un’altra modalità è il “Pagamento immediato PagoPa” con carta di credito o debito, prepagata oppure addebito sul conto.

Come si pagano i contributi

I contributi si pagano per trimestri solari e si suddividono in quattro trimestri (aprile, luglio, ottobre e gennaio). Il tutto va fatto dall’uno al 10. Se l’ultimo giorno coincide con la domenica, oppure con una festività, esso è prorogato al giorno successivo (non festivo). In caso di mancato versamento, che sia anche tardivo o parziale, la legge applica delle sanzioni le quali sono predisposte dall’Inps.

Redazione CiSiamo
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