Reddito di cittadinanza anche per gli italiani all’estero, parola di Luigi Di Maio

Reddito di cittadinanza anche per gli italiani all'estero, questa la promessa fatta ieri sera, mercoledì 27 marzo, da Luigi Di Maio.

(foto di repertorio)

Reddito di cittadinanza anche per gli italiani all’estero, questa la promessa fatta ieri sera, mercoledì 27 marzo, da Luigi Di Maio. Il Vicepremier e Ministro del Lavoro ha incontrato il Segretario al Commercio, Wilbur Ross, a Washington. È stato il primo incontro politico con l’amministrazione di Donald Trump. Il tema che l’ha fatta da padrone poteva essere solo uno: l’accordo sulla Via della Seta, tra Italia e Cina.

“Ho spiegato a Ross che la nostra non è un’intesa geopolitica, ma di carattere economico e commerciale”, ha spiegato Di Maio ai giornalisti. Nella mattinata il Vicepremier aveva dato il via a quella che ha lui stesso definito la “fase due” dell’azione di governo davanti agli investitori di Wall Street.

Reddito di Cittadinanza per gli italiani all’estero

Nella conferenza stampa c’è stato anche il tempo per una apertura sul reddito di cittadinanza per gli italiani all’estero. “Auspico di lavorare a una norma che affronti questo tema” ha dichiarato Di Maio. Oggi, giovedì 28 marzo, vedrà il Segretario all’Energia Rick Perry e John Bolton, il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump. Il discorso tornerà sulla Via della Seta, con Bolton che vorrà sapere per quale motivo l’Italia sia stato l’unico Paese del G7 ad aver sottoscritto un memorandum di intesa con Pechino. “La preoccupazione degli Stati Uniti è soprattutto sulle telecomunicazioni. Spiegherò che abbiamo rafforzato la Golden Power e istituito un comitato di valutazione al ministero. Apriremo alle aziende cinesi sul 5G (l’Internet che connette anche le strumentazioni ndr) solo se non ci saranno problemi per la sicurezza nazionale. Noi siamo e vogliamo continuare a essere un Paese della Nat0”.