Mutui a tasso variabile: ora costano 60 euro meno del fisso

Mutui a tasso variabile, secondo l'ultimo aggiornamento dell'osservatorio di mutuiOnline.it, torna a salire la richiesta.

Mutui a tasso variabile
Mutui a tasso variabile

Mutui a tasso variabile, secondo l’ultimo aggiornamento dell’osservatorio di mutuiOnline.it, torna a salire la richiesta. Le richieste di finanziamenti a tasso variabile sono da inizio anno aumentate di tre punti e ora sfiorano il 17%. l dato è sorprendente perché i tassi fissi, che detengono comunque una quota maggioritaria,
hanno registrato una lieve discesa dei tassi grazie al forte calo dell’Eurirs.

Mutui a tasso variabile

Su un mutuo da 120mila euro per una casa del valore di 200mila la differenza di rata si situa attorno ai 35-40 euro per il finanziamento ventennale e sale fino a 60 per il mutuo di durata 30 anni. Il risparmio quindi ancora abbastanza contenuto e il maggiore esborso del fisso può essere considerato alla stregua di un premio assicurativo contro il rialzo dei tassi.

Da tre anni l’Euribor, indice di riferimento per la stragrande maggioranza degli indicizzati, è fermo sotto zero e non appare all’orizzonte la prospettiva di un immediato rialzo dei tassi.

Da quando è partito lo spread Btp-Bund la scorsa primavera i mutui hanno registrato aumenti molto contenuti. E questo grazie alla forte presenza di liquidità sul mercato dei capitali. Non c’è però nessuna garanzia che per chi debba comprare casa nei prossimi mesi le cose potranno continuare così visto come si stanno mettendo Pil e debito pubblico.

Redazione CiSiamo
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