Tav, ultime notizie: compromesso per tenere in piedi il governo

Nessuna decisione sui bandi Tav, ma Conte prende tempo in attesa di trovare una soluzione che metta d'accordo i due alleati di governo

Ancora nessuna decisione sui bandi Tav

“Sulla Tav una decisione entro venerdì” 8 marzo, si era detto. E invece non ce l’hanno fatta nemmeno questa volta. Però ecco il compromesso, dopo le voci sulla crisi di governo,che rimette in sella – per ora – l’esecutivo gialloverde.

Bandi sì, dunque, ma che “partiranno tra 6 mesi solo se Italia Francia raggiungeranno un accordo serio. Tutto questo senza nessun costo per lo Stato e senza toccare i soldi degli italiani”, fa sapere da Facebook il sottosegretario al Mef, Laura Castelli dei 5 Stelle.

La lettera alla Telt

Ma il premier Conte evita accuratamente la parola “bandi” nella lettera con cui ha chiesto alla Telt di “soprassedere dalla comunicazione dei capitolati di gara, al fine di evitare che soggetti terzi possano formulare offerte per la realizzazione dell’opera, condizionando, per tale via, le libere, definitive determinazioni che il mio governo si riserva di assumere nel prossimo futuro”. Come chiede anche di “assumere impegni di spesa gravanti sull’erario italiano” e di “adoperarsi per non pregiudicare gli stanziamenti finanziari posti a disposizione dall’Unione europea”.

I prossimi passi

Quindi l’11 marzo a Parigi il Cda della Telt autorizzerà la sua direzione a pubblicare gli inviti a presentare candidature solo  “relativamente agli interventi dei lotti francesi del tunnel di base, in modo da rispettare il termine del 31 marzo per la presentazione alla Commissione del finanziamento per l’anno 2019 (Asr 2019)”. Nessun capitolato di gara, che non partirà mai senza l’avallo del governo italiano e del governo francese, limitandosi per il momento “esclusivamente a svolgere mere attività preliminari, senza alcun impegno per il nostro Stato”. Per sei mesi quindi non verranno affidati i lavori e – sulla base della clausola di dissolvenza – i due governi, sia quello italiano sia quello francese, potranno ritirarsi prima di far partire i cantieri. Basterà motivarlo.

Il commento di Conte

Ho chiarito che questo governo e le forze politiche che lo sostengono si sono impegnati a ‘ridiscutere integralmente‘ questo progetto e che abbiamo intenzione di interloquire con la Francia e con l’Unione europea alla luce delle più recenti analisi costi-benefici da noi acquisite. Ovviamente non vogliamo che nel frattempo si perdano i finanziamenti europei già stanziati”, scrive su Facebook Giuseppe Conte, annunciando la lettera a Telt.

Salvini e Di Maio commentano su Facebook

Matteo Salvini non è entusiasta, e taglia corto: “Non c’è nessuno che vince o che perde, la Lega governa perché vincano gli italiani”.Di Maio, invece, ha sottolineato in diretta Facebook che “far rispettare il contratto di governo è rispettare i soldi delle tasse degli italiani. Noi abbiamo chiesto di non vincolare i vostri soldi ad un’opera che è stata messa in discussione da un’analisi costi-benefici. Siccome questa opera è stata messa in discussione, non potevano permettere che lunedì si prendessero i vostri soldi e si vincolassero inutilmente a un’opera messa in discussione“.

Di Maio sottolinea l’importanza di aver fatto rispettare il contratto di governo, ma Salvini ricorda “che nel contratto c’è la revisione dell’opera, si può rivedere il progetto, risparmiare sui costi, ma non sta scritto da nessuna parte che l’opera debba essere cancellata“. E continua: “Resto convinto che si debba fare”, ribadendo poi che è “importante che si dia un segnale di partenza e apertura”. In ogni caso, “se un accordo non si trova al governo si può trovare nel Parlamento o nel Paese“, continua il vicepremier: “Io sono disponibile a tutto, a un pronunciamento del Parlamento, a un pronunciamento degli italiani con un referendum”.

La posizione di Robeto Fico

Roberto Fico ribadisce però seccamente il “no” dei Cinquestelle alla Tav, che “non è un atto ideologicoma “una battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle”. “Abbiamo visto tutte le relazioni che sono negative, senza contare che, non solo in Italia, ogni volta purtroppo che un’opera va avanti in un certo modo crescono anche le spese che in questo momento non sono a bilancio”, aggiunge poi il Presidente della Camera.

“Sulla Tav pasticcio indecente”

Il commento del Pd si concretizza invece nel tweet del neoeletto segretario Nicola Zingaretti: “Sulla Tav un pasticcio indecente e un danno immenso alla credibilità dell’Italia.Così si distrugge la fiducia. Il governo si tiene insieme solo per un patto per la gestione del potere. Spero provino vergogna. È tempo di cambiare”.

Le critiche di Chiamparino

Critico anche il Presidente del Piemonte Sergio Chiamparino: “La lettera di Palazzo Chigi a Telt parla esplicitamente di non fare partire i capitolati d’appalto lasciando aperto un piccolo spiraglio, non chiarissimo. E vedremo lunedì“. E conclude: “E’ come se il governo dicesse di far partire le manifestazioni di interesse sapendo già che i capitolati d’appalto non saranno mai affidati. E roba degna di repubblica delle banane“.