Permesso di otto ore concesso per curare gli animali domestici

Per la prima volta in un’impresa metalmeccanica di Verona previsto anche il “maggiordomo” per le piccole commissioni.

Si potrà stare a casa per curare l'animale domestico
Si potrà stare a casa per curare l'animale domestico

Rivoluzione i campo aziendale. Concesso permesso di otto ore (all’anno) per la cura dell’animale domestico. Si può rimanere a casa per curare il cane, il gatto, il coniglio, il pappagallo e perfino le iguane o i serpenti. Nasce, inoltre, un “maggiordomo” aziendale che, una volta al mese, si fa carico delle commissioni per i dipendenti.

Welfare aziendale

Ci sono voluti undici mesi di trattative, non prive di tensione, per arrivare alla sigla del contratto integrativo della Ball Beverage Packing di Nogara, provincia di Verona. La multinazionale che produce lattine per bibite, ha il merito di spostare ancora più in là i confini del welfare aziendale. Ora diventa ancora più vicino alle necessità personali e soprattutto familiari dei dipendenti.

Alle più classiche rivendicazioni – assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, mense aziendali, i benefit tradizionali – si sono affiancate negli integrativi opzioni più prossime alle necessità delle famiglie dei lavoratori. Il gruppo Faresin Formwork di Breganze, in provincia di Vicenza, ha appena siglato con i suoi dipendenti un integrativo costruito sui bisogni delle famiglie con figli. Fino a 2.500 euro per i bambini da zero a tre anni, spendibili in rette degli asili nido, fino a 1.500 per i bambini delle materne, fino a mille per elementari e medie (libri di testo, materiale scolastico, gite e campi estivi). “Come imprenditori sentiamo la responsabilità di sostenere le famiglie delle persone che lavorano con noi, in gran parte nella fascia tra i 30 e i 40-45 anni”.

Servizio di welfare in 6 aziende su 10

Altre aziende, poche per la verità, offrono aiuti per i familiari anziani o non autosufficienti. Altre ancora servizi di trasporto collettivo. In generale sono ormai quasi 6 su 10 le aziende che mettono a disposizione dei dipendenti almeno un servizio di welfare. Soltanto nel 15,8% dei casi (oltre il 30% per le aziende con più di 100 dipendenti) il contratto prevede la possibilità di convertire i premi in welfare. Tra i nuovi accordi aziendali, almeno uno su tre ha un contenuto di welfare. E più cresce il numero dei contratti, più si allarga il ventaglio delle opzioni a favore dei dipendenti.

La Ball Beverage Packing di Nogara

“A fronte della richiesta di aumenti salariali – spiega il direttore delle risorse umane di Ball, Enrico Bassi – abbiamo raggiunto un accordo che si discosta dai modelli tradizionali e che ruota intorno ai cardini della formazione e del welfare”.

Ecco quindi che arrivano il maggiordomo aziendale (previsto anche nell’integrativo della Gucci) e i permessi per gli animali domestici. Ci aveva pensato anche Maxi Zoo, un paio d’anni prima.

Redazione CiSiamo
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