Stipendi Rai, anche Corrado Augias nel mirino del governo

Di Battista non è poi pronto a cedere di un passo su uno dei cavalli di battaglia del Movimento. Nel mirino dei Cinquestelle Fazio, Vespa e Augias.

Corrado Augias

Gli stipendi dei conduttori Rai sono sempre nel mirino delle polemiche, esattamente come quelli dei parlamentari. Alessandro Di Battista adesso annuncia tagli suoi contratti di Fazio e Bruno Vespa. Lo farà veramente o è solo una mossa elettorale?

“Adeguamento dei contratti di Fazio e Vespa. Sono giornalisti e guadagnino come loro (massimo 240.000 euro lordi all’anno)”. Ecco come si è espresso Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 stelle. In un post su Facebook ha elencato tutti i possibili tagli. “È giunto il tempo di una sforbiciata senza precedenti dei costi della politica e non solo. I sacrifici li fanno tutti. Tranne i politici o i conduttori Rai pagati con denaro pubblico che sono giornalisti, ma non hanno contratti da giornalisti”.

Gli attacchi a Bruno Vespa

A finere tra le grinfie dei Cinquestelle è stato innanzitutto Bruno Vespa, storico conduttore di Porta a Porta. Contro cui Gianluigi Pragone aveva tuonato: “Il caso di Bruno Vespa è ancora diverso: il contratto nazionale dei giornalisti prevede dei tetti massimi, essere pagati come un artista quando si svolge un lavoro diverso non è eticamente corretto. Il cambiamento passa anche da questo: la riduzione dei costi inutili. La Rai non deve essere un bancomat per qualcuno, strapagato, e una spada di Damocle per altri che invece lavorano a testa bassa”. Ma si è dimenticato di far notare una cosa: Nel 2017 la Rai aveva rinnovato il contratto a Bruno Vespa per altri due anni, ma con uno stipendio tagliato del 30%.

Il caso di Fazio

Sempre Gianluigi Paragone aveva detto di Fabio Fazio: “La Rai è pubblica, i cittadini pagano un canone e si meritano politiche adeguate. Che alcuni programmi facciano più ascolti di altri grazie alle capacità di chi conduce è un dato di fatto come lo è che i costi delle società esterne, come quella di Fazio, devono essere ridimensionati secondo criteri ben precisi”. E come fa notare Fanpage , il programma di Fazio Che Tempo Che fa spesso non è allineato con le politiche del Govero.

Corrado Augias nel mirino

Ma non sono solo Fazio e vespa a finire nel mirino dei Cinquestelle. Viene il turno, infatti, anche di altri conduttori Rai non allineati con le posizioni dei pentastellati. A finire nel mirino questa volta è Corrado Augias, che conduce Quante Storie su Rai 3, ogni giorno dalle 12.45 alle 13.10. Venticinque minuti di trasmissione al giorno che gli fruttano 370mila euro all’anno.

Le accuse di Mirella Liuzzi

Sulla scorta delle parole di Di Battista è quindi partita all’attacco Mirella Liuzzi, che tra l’altro fa parte della commissione di vigilanza Rai: “I cittadini non possono che essere indignati per stipendi stellari, come quello di Corrado Augias che prende 370mila euro all’anno e lavora anche per Repubblica, o di Fabio Fazio, che addirittura ne prende 2 milioni e 200mila all’anno. Sono somme fuori dal mondo”.

La posizione degli altri Cinquestelle

Ma non è solo la Liuzzi a indiganarsi. La seguono a poca distanza altri Cinquestelle, come Veronica Giannone, che suoi social si esprime con parole dure contro Augias . Un “moralizzatore di sinistra con il portafoglio a destra”, lo definisce la Giannone, che sottolinea: “Corrado Augias rappresenta al “peggio” quei giornalisti che lavorano in Rai e continuano imperterriti nel loro fazioso teatrino da moralizzatori rivendicando i valori di sinistra ma con il portafoglio a destra. Tra un calice di champagne e l’altro, attaccano le misure che questo governo ha realizzato per 5 milioni di persone in difficoltà economica e per il rilanciare il Paese.
Una vergogna assoluta che si riscontra nel servizio pubblico che, purtroppo, continua ad essere asservito rispetto al partito di riferimento di questi signori e della peggiore élite di questo Paese, il Pd”
.

Le tempistiche

La colpa è del Partito Democratico, secondo i pentastellati, perché sono loro ad avere occupato la Rai negli ultimi anni. Ma, come fa notare Giornalettismo, le tempistiche sono curiose. L’attacco a Corradi Augias arriva appena dopo le critiche del giornalista nei confronti di Virginia raggi, che era stata definita “inadeguata”.

La replica di Augias

Ma Corrado Augias non si è trattenuto dal replicare, e lo ha fatto da Repubblica: “Ho il massimo rispetto delle opinioni altrui comprese quelle della deputata 5Stelle Mirella Liuzzi. Contesto però le affermazioni prive di fondamento. Ricordo che sono entrato in Rai più di mezzo secolo fa, per concorso; che il mio programma di libri Quante storie fa ascolti molto alti (dati pubblici consultabili da chiunque), che va in onda tutti i giorni tutto l’anno, comprese le repliche. Tutto il di più è polemica elettorale e riguarda solo l’onorevole Liuzzi”.


Tagliere stipendi parlamentari

Di Battista non è poi pronto a cedere di un passo su uno dei cavalli di battaglia del Movimento. “Tagliare stipendi parlamentari di 3500 euro”. Ridurre di 3500 euro al mese gli stipendi dei parlamentari e ridurne il numero”.

E ancora: “Questo Governo ha la possibilità di farlo. Coraggio!Taglio di 3500 euro al mese sullo stipendio dei deputati (con un risparmio di circa 22 milioni di euro all’anno). E taglio di 3500 euro al mese sullo stipendio dei senatori (risparmio circa 11 milioni all’anno). Taglio di 3500 euro al mese sullo stipendio di tutti i consiglieri regionali (circa 36 milioni di euro all’anno). Abolizione totale di tutte le doppie indennità, sia alla Camera che al Senato che nei Consigli regionali; taglio di oltre 300 parlamentari”.

Alla fine Di Battista conclude: “Io, per una sola legislatura ho preso 43.000 euro, ovviamente restituiti, pensate le centinaia di milioni di euro che finiscono nel Tfr dei parlamentari”.