Negozi aperti domenica, il Governo trova l’accordo

L’obiettivo è quello di superare le liberalizzazioni introdotte nel Salva-Italia dal governo Monti. Ed ora si è giunti ad un accordo.

Negozi aperti alla domenica
Negozi aperti alla domenica

Negozi aperti alla domenica, dal Governo arrivano novità che permetteranno ai negozianti di tenere le saracinesche chiuse alla domenica. In merito è stato trovato finalmente un accordo nel governo gialloverde, che prevede un tetto massimo di 26 aperture annuali la domenica, su 52 settimane. Si tratta qundi della metà esatta.

Tutelare lavoratori e imprese

L’intesa verrà illustrata da Lega e M5s che hanno anche accettato alcune proposte delle opposizioni. “L’obbiettivo è tutelare – spiegano fonti parlamentari della Lega – sia i lavoratori che le imprese commerciali”. Durante le 12 festività previste, laiche e religiose, i negozi rimarranno chiusi.

La legge stabilirà solo il tetto massimo di aperture. Saranno le regioni a stilare, confrontandosi con le amministrazioni comunali, un calendario. L’obbiettivo per tutti è quello salvaguardare gli esercizi commerciali di vicinato, le grandi città e i centri storici, le località turistiche.

Il compromesso

Dunque, saranno meno i paletti rispetto alle posizioni iniziali. La Lega in un primo momento era intenzionata a evitare la chiusura dei negozi solo le domeniche di dicembre e altre quattro domeniche o festività negli altri mesi dell’anno.

Il Movimento 5 stelle, al contrario, aveva parlato di “un meccanismo di turnazione per cui resterà aperto il 25% dei negozi, gli altri a turno chiudono”.

Il compromesso è stato trovato a novembre, con 12 aperture all’anno. In Commissione sono state ascoltate ben 45 associazioni di categoria. “Ma le imprese e i lavoratori – spiega De Toma dei Cinque stelle – non possono pensare che tutto rimanga com’è. Forse scontenteremo qualcuno, ma il commercio deve essere regolato con una programmazione ben precisa. Non c’è alcuna volontà di chiudere tutto da parte nostra”.

L’obiettivo in ogni caso era quello di superare le liberalizzazioni introdotte nel Salva-Italia dal governo Monti.

L’accordo finale

Lega e Movimento 5 Stelle hanno dunque presentato alla Camera un emendamento per trovare un accordo sulla regolamentazione della aperure festive degli esercizi commerciali. Il relatore leghista Andrea Dara ha proposto quindi 26 aperture domenicali, con l’obbligo di chiusura in caso di festività nazionali. Inoltre sono previste fino ad un massimo di quattro domeniche con apertura straordinaria, che verranno stabilite dalle regioni.

Le deroghe

Sono previste tuttavia alcune deroghe all’emendamento. I negozi dei centri storici e quelli nelle vicinanze di paesi sotto i 10mila abitanti potranno rimanere aperti tutte le domeniche, ma solo nei casi in cui non non coincidano con festività nazionali.

Redazione CiSiamo
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