Reddito di cittadinanza, tariffe agevolate per luce e gas

Dal 1°marzo saranno circa 1,7 milioni i nuclei familiari (4,9 milioni di persone) che faranno domanda alle Poste, anche in via telematica, o ai Caf accreditati. Ai beneficiari saranno estese le agevolazioni su tariffe elettriche e fornitura di gas.

Si allarga la forbice sociale tra ricchi e poveri
Si allarga la forbice sociale tra ricchi e poveri

Reddito di cittadinanza, ai beneficiari saranno estese le agevolazioni su tariffe elettriche e fornitura di gas previste per le famiglie economicamente svantaggiate. Lo prevede la bozza di decreto legge. Introdotte così misure “non monetarie ad integrazione del reddito di cittadinanza. Come misure agevolative per l’utilizzo di trasporti pubblici, di sostegno alla casa, all’istruzione e alla tutela della salute”.

Stretta sulla decadenza

Allo studio ci sarebbe anche una stretta sulla decadenza. Fra le ipotesi circolate ieri anche quella che, dopo 12 mesi, l’assegno verrebbe meno qualora il beneficiario rifiutasse una sola offerta di lavoro (anziché tre). Questa ipotesi è però stata smentita già dal ministero del Lavoro.

Reddito per 1,7 milioni di famiglie

Dal 1°marzo saranno circa 1,7 milioni i nuclei familiari (4,9 milioni di persone) che faranno domanda alle Poste, anche in via telematica, o ai Caf accreditati. Il modulo di domanda sarà predisposto dall’Inps entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Le informazioni contenute nella domanda del Rdc sono comunicate all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta, e l’Istituto di previdenza avrà 5 giorni di tempo per verificare il possesso dei requisiti d’accesso.

L’Inps può inviare comunicazioni informative sul reddito di cittadinanza alle famiglie che a seguito dell’attestazione Isee presentino valori compatibili con l’accesso al beneficio. In attesa che si completi l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, i Comuni devono verificare i requisiti di residenza e di soggiorno (bisogna essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo), e devono comunicare l’esito delle verifiche tramite il nuovo sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (la piattaforma Siupl).

Taglio alle pensioni dei sindacalisti

Il vicepremier, Luigi Di Maio, ha annunciato che nella fase di conversione in legge del Dl sarà inserito il taglio alle pensioni dei sindacalisti“, con le norme che “servono ad aiutare le persone a riprendersi da una crisi il decennale che hanno pagato loro”.

“Nel decreto sul reddito di cittadinanza taglieremo anche le pensioni dei sindacalisti, la fine dell’inizio. Stiamo provando a far virare una petroliera, una grandissima nave che stava andando a schiantarsi contro gli scogli. Non è che andare al governo significa aver sconfitto il sistema: il sistema e’ vive e vegeto e combatte contro di noi ogni giorno. Senza il vostro sostegno non andiamo da nessuna parte in questa battaglia. Lo dico come governo e non come forza politica”

Redazione CiSiamo
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