Prezzo benzina in Italia in ribasso, ma non grazie al taglio delle accise

I cali sul carburante che abbiamo visto negli ultimi giorni sono causati dalla riduzione delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo, questo evidenzia un crescente rallentamento dell’economia.

Il prezzo della benzina torna a calare
Il prezzo della benzina torna a calare

Il prezzo della benzina è in ribasso. Il motivo va cercato nella riduzione delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo. Il Brent ha toccato i 61 dollari al barile. Molti esperti del settore petrolifero sono meravigliati da queste cifre, il cui calo, rispetto ad ottobre scorso, è arrivato al 30%. Con le quotazioni dei prodotti petroliferi di nuovo in discesa, Italiana Petroli e Tamoil hanno ridotto di 1 centesimo i prezzi raccomandati di benzina e diesel. Tutto ciò è avvenuto non grazie al promesso taglio delle accise sul carburante, ventilato dal Vicepremier Matteo Salvini, che infatti torna a promettere: “Taglieremo le accise sui carburanti entro la fine dell’anno in corso”.

Non una buona notizia

Questi dati, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono positivi. Difatti, evidenziano un crescente e all’armante rallentamento dell’economia con il serio rischio di incombere in un’inflazione. Ciò che più preoccupa maggiormente è che tali cifre sono entrate a far parte della normalità di tutti i giorni.

Quanto sono le accise?

La tassa sui carburanti è praticamente rimasta stabile dal gennaio 2013, cioè da cinque anni e mezzo, ed è di 0,728 euro al litro per la benzina, mentre per il gasolio vengono versati 61 centesimi al litro e 26 centesimi al litro per il Gpl.

Secondo i conti effettuati da Wired, lo Stato ha incassato 25,7 miliardi di euro nel 2017 grazie a questa imposta. Ma le accise si possono togliere? In linea teorica sì, ma bisognerà essere capaci di far quadrare i conti.

Italia, il prezzo della benzina più alto in Europa

Resta il fatto che l’Italia vanta il prezzo della benzina più alto in Europa. Nel Vecchio Continente solamente in Olanda la verde costa più che nel nostro Paese, mentre per quanto riguarda il diesel siamo anche in questo caso al secondo posto di questa classifica, alle spalle solo del Belgio.

Per farla breve, in qualsiasi stato europeo, a parte il nostro, si riesce a risparmiare. In alcuni casi solamente qualche centesimo al litro, mentre in altri si arriva a spendere anche circa 10 euro in meno per ogni pieno di carburante.

Salvini torna a promettere

Il Vicepremier e Ministro dell’Interno è tornato, in questi ultimi giorni che ci separano dall’inizio del nuovo anno, sulla questione. “L‘abolizione delle accise sulla benzina – ha ammesso – è ottimistica. L’abolizione delle più vecchie accise è qualcosa che mi riprometto di portare a casa solo nel 2019. Per ora abbiamo bloccato gli aumenti. Conto di riuscire a fare l’anno prossimo quello che non sono riuscito a fare questo”.

Tra le accise che gli italiani continuano a pagare ci sono quelle sulla guerra in Etiopia e quella sul disastro della diga del Vajont, quella messa in seguito all’alluvione di Firenze e i terremoti in Friuli e in Irpinia.

 

 

 

 

Redazione CiSiamo
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