PES 2020 contro FIFA 20: qual è il migliore?

Come ogni anno verso la metà di settembre si rinnova la sfida tra PES e FIFA, una sfida che in tempi antichi veniva vinta dal titolo giapponese a mani basse, ma che da ormai molto tempo vede vittorioso il gioco di EA Sports, capace negli anni di offrire non solo licenze aggiornate, ma anche un titolo di livello, che col tempo si concentrato soprattutto attorno all’amato e odiato Ultimate Team.

PES contro FIFA, chi vince quest’anno?

Insomma, cosa è meglio quest’anno? La risposta ovviamente non è né semplice né banale, perché entrano nel mezzo gusti, tradizioni e aspirazioni di ogni giocatore. Ci sono però dei punti fermi che volendo potremo cercare di riassumere.

Mai come quest’anno però il risultato pare incerto, con PES che dal punto di vista dei giocatori italiani ha fatto la zampata di acquistare i diritti per la Serie A, mentre FIFA 20 schiera in campo Volta Football, una simulazione di calcetto da strada nuova e scintillante.

Grafica, licenze e presentazione

Su entrambi i fronti lo scontro è aperto. Pro Evolution Soccer è più bello che mai, l’erba è spettacolare, i volti dei calciatori su licenza sono perfetti e i movimenti resi alla perfezione. Le società con cui Konami ha stretto degli accordi le hanno permesso di creare riproduzioni molto fedeli, ma resta il problema delle licenze internazionali, e delle leghe minori che in molti casi mancano, e situazioni tipo il Brescia che diventa Brutie. Problema che volendo si può risolvere facilmente su PlayStation 4 e PC con i file opzione, ma resta comunque una toppa. Dall’altra parte FIFA 20 offre uno spettacolo altrettanto interessante e con molti più stadi reali. Visivamente però appare forse un po’ più slavato e meno bello da vedere rispetto all’avversario. Dal punto di vista dei giocatori italiani l’assenza della Juventus si fa di sicuro sentire, almeno per una parte di essi, ma tutto il resto è praticamente al suo posto e alla fine ci si passa sopra senza problemi. Lato telecronaca, quella di FIFA sembra avere più ritmo, ma entrambe diventano insopportabili dopo un po’. Tutto sommato questa voce potrebbe tranquillamente finire in pareggio.

Gioco

Pro Evolution Soccer e FIFA sono sempre stati due scuole molto differenti, da una parte il tentativo a volte anche malriuscito, di rincorre i ritmi di una partita vera dall’altra un gioco che voleva essere soprattutto divertente, veloce e spettacolare. Date queste premesse, eFootball PES 2020 rappresenta uno dei tentativi più riusciti di simulare il calcio reale. La fisica del pallone è splendida, il fraseggio e l’impostazione della squadra sono essenziali, la corsa conta fino a un certo punto e i rimpalli sono sensati, fortunosi e in alcuni casi fanno la differenza tra la vittoria e una sconfitta. Le squadre si muovono in modo sensato e il ritmo è più lento rispetto al normale. FIFA 20 invece resta ancora alla sua tradizione, con qualche piccolo cambiamento: adesso la corsa conta e non vediamo più difensori lenti riprendere ali velocissime, ma resta comunque un titolo più frenetico, meno reale e pensato per tutti. Ovviamente dipende dalla vostra idea di gioco, ma se cercate il calcio reale quest’anno PES è il gioco per voi.

Modalità

Qua c’è poco da dire, FIFA 20 offre un menù ricchissimo di cose da fare a cui si aggiunge il divertente Volta Football, ovvero il calcetto da 3 a 5 giocatori per squadra, ricco di finte, controlli di suola e virtuosismi. Non è un’aggiunta fondamentale, ma fa comunque molto piacere giocarci, anche se la fisica del pallone ogni tanto rovina le cose e alcuni difensori potrebbero comportarsi meglio. Rispetto all’ultima volta in cui FIFA tentò di introdurre il calcetto, le cose sono molto cambiate. Adesso abbiamo un gioco divertente, con una sua storia, con un sacco di situazioni differenti e che rappresenta un buon diversivo, soprattutto con gli amici. FIFA migliora anche la modalità carriera con alcune piccole aggiunte, ma ancora non siamo ai livelli della Master League, che resta l’esperienza di calcio manageriale più divertente, soprattutto se si parte con una squadra di basso livello. Ciononostante, FIFA si aggiudica questo round, perché PES continua a offrire molto meno sotto questo punto di vista.

Online

Da una parte FUT è una esperienza ricca, completa, ma in cui se non spendi resti per mesi con una squadra abbastanza mediocre, questo è palese. Nonostante la questione dei pacchetti di FIFA non sia eticamente il massimo, la cosa non sembra interessare più di tanto a EA Sport, forte dei soldi che fa in questo modo, ma speriamo che in futuro trovi metodi differenti per far cassa. Un battle pass in stile Fortnite potrebbe essere la soluzione, anche perché FUT è veramente ricco di cose da fare.  Lato PES l’online è senza dubbio più debole, ma ha dalla sua il fatto di concedere al giocatore qualche chance in più di trovare giocatori di altissimo livello da schierare in squadra. Certo, anche qua alla fine si viene invitati a spendere, ma è un invito un po’ meno pressante. Io sarei per un pareggio, ma è palese che FUT è il Re dell’online e tale sembra destinato a rimanere.

Giudizio finale

Nonostante la vittoria ai punti di FIFA, se dovessi alzare il braccio di uno dei due sfidanti alla fine del match sceglierei quello di PES, sia per la capacità di ricreare in maniera veritiera i ritmi, i falletti tattici e gli spostamenti di una partita vera, sia per la capacità di migliorarsi anno dopo anno. FIFA 20 è un buon gioco e Volta Football è un diversivo interessante, ma si dimentica in fretta ed è palese che essere il campione di incassi incontrastato ha reso il gioco di EA forse un po’ troppo sicuro di sé e molto conservativo. Ovviamente poi ognuno di voi è libero di giocare ciò che ama e se volete giocare molto online la scelta è quasi obbligata, ma ora mi scuserete, devo continuare la mia Master League e scegliere un giocatore delle giovanili da far esordire in coppa.

Redazione CiSiamo
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