Smartphone, tre app Google per combattere la dipendenza

Si punta a rendere gli utenti più consapevoli del tempo che hanno a disposizione

cellulare
Un uomo con il suo smartphone (Foto: Pixabay)

Lo smartphone è ormai diventato uno strumento da cui molti di noi faticano a separarsi, compreso chi non lo utilizza per essere reperibili per motivi di lavoro. Il dispositivo, infatti, non viene sfruttato solo per effettuare telefonate e mandare messaggi, ma anche per molteplici altre azioni, quali consultare la posta elettronica, le ultime notizie, raggiungere una località che non si conosce o anche solo giocare.

Questo però ha facilitato la diffusione di una vera e propria dipendenza, che potrebbe essere nociva anche per la salute. Molti medici, ad esempio, concordano su come sia consigliabile smettere di avere il telefono tra le mani poco prima di andare a letto perché questo non facilita il sonno. Ora, però, è proprio Google a scendere in campo e a dare consigli utili su come combattere il problema.

L’innovazione targata Mountain View

Google è ormai da tempo una delle aziende leader in ambito tecnologico, pronta a supportarci in molti ambiti della nostra quotidianità. Ora la società ha deciso di muoversi in modo incisivo per provare a risolvere una situazione che coinvolge moltissimi utenti di tutte le età: la dipendenza da smartphne.

Per raggiungere l’obiettivo sono state così lanciate tre nuove applicazioni pensate per far usare di meno lo smartphone, favorendo il digital detox. Due app puntano a rendere gli utenti più consapevoli del tempo che trascorrono con il telefonino in mano, mentre la terza offre un aiuto pratico per disintossicarsi. Quest’ultima si chiama Envelope e propone degli involucri per avvolgere lo smartphone. In pratica consiste in alcuni Pdf contenenti le cover di carta che l’utente può stampare e avvolgere intorno al telefono, così da limitarne le funzionalità. Una cover consente soltanto di fare telefonate, mentre un’altra lascia abilitata solo la fotocamera. Un approccio più morbido è invece rappresentato dalle app Screen Stopwatch e Activity Bubbles. La prima consiste in una schermata che tiene a caratteri cubitali il conto delle ore, minuti e secondi che trascorriamo con lo smartphone in mano. Activity Bubbles ha un funzionamento simile: ogni volta che si sblocca lo schermo del dispositivo, la schermata mostra una bolla in più, che diventa tanto più grande quanto più lunga è la sessione d’uso dello smartphone. Le tre app fanno parte della Digital Wellbeing Initiative, l’iniziativa per il benessere digitale che Google definisce come “una raccolta di idee e strumenti per aiutare le persone a trovare un equilibrio migliore con la tecnologia”.