Lettere Paolina Leopardi, pubblicato l’epistolario completo

Il carteggio completo con 50 lettere inedite, a cura di Elisabetta Benucci contribuisce a offrire una nuova immagine della sorella di Giacomo Leopardi.

a Benucci in una foto pubblicata sul suo profilo facebook.
Esce il carteggio completo di Paolina Leopardi, a cura di Elisabetta Benucci.

Sono state raccolte per la prima volta tutte le lettere di Paolina Leopardi, sorella del poeta Giacomo Leopardi. Le lettere sono state affiancate dalla trascrizione di circa cinquanta autografi inediti, che sono stati rintracciati  in varie biblioteche italiane. Tra queste, la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia. È così che emerge un ritratto di Paolina Leopardi scandito attraverso una ricca cronologia ricca cronologia della sua vita e delle sue attività letterarie.

È il volume Paolina Leopardi, Lettere (1822-1869)  a cura e con un saggio introduttivo di Elisabetta Benucci, ad offrire questo quadro abbastanza esaustivo della vita di Paolina Leopardi. Il volume è pubblicato da Apice Libri, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte di Paolina Leopardi (1869-2019).L’intento è ritrarre la scrittrice in modo senz’altro più completo di quanto fatto finora. Emergono tratti inediti della personalità, delle occupazioni, degli affanni della nobildonna marchigiana, che ha pagato per molto tempo il debito di essere la sorella di uno dei più straordinari ingegni della letteratura e del pensiero del XIX secolo.

Alla riscoperta di Paolina Leopardi

Una riscoperta della figura di Paolina attraverso il suo carteggio: è questo l’intento della lettura del suo voluminoso carteggio arricchito dalle scoperte della filologa Elisabetta Benucci dell’Università di Firenze. Si parla ad esempio della sua attività di scrittrice/traduttrice, e bisogna ricordare che tra i fratelli Leopardi, dopo Giacomo, Paolina è quella che pubblica di più. Ma non solo: si toccano argomenti come le  numerose trattative matrimoniali non andate a buon fine, le tante amicizie femminili, ma soprattutto maschili. La lettura di più di quattrocento lettere spedite da Paolina a 41 destinatari diversi (18 sconosciuti finora) cambia la prospettiva rispetto a quel che si sapeva.

Il ricordo del fratello Giacomo

Ma sono l’immagine e il ricordo di Giacomo Leopardi a essere sempre presenti nei pensieri e nelle occupazioni di Paolin. È una specie di filo rosso che si dipana dalla prima lettera del carteggio, indirizzata proprio a lui il primo dicembre 1822, a una delle ultime, datata 6 ottobre 1867. In questa lettera Paolina esprime tutta la sua commozione per la richiesta di uno studioso di visitare la casa dove il poeta era nato e aveva vissuto.

Il commento di Elisabetta Benucci

“Il carteggio contribuisce finalmente a dare la giusta collocazione della figura di Paolina nel tempo che fu suo. Ma soprattutto contribuisce a portare Paolina ancor più fuori da quell’ombra e da quei luoghi comuni nei quali è stata spesso confinata. C’è tutto il mondo di Paolina Leopardi in queste lettere”, spiega Elisabetta Benucci.

Redazione CiSiamo
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