Torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora

Si dormirà dunque un'ora in meno, ma si avrà più luce la sera: l'ora solare tornerà domenica 25 orrobre 2020

ora legale
Foto: Pixabay

Il periodo di “domiciliazione forzata” che molti di noi stanno osservando a causa dell’emergenza Coronavirus ha certamente contribuito a modificare, almeno per molti, la percezione del tempo. Unica eccezione data da chi continua a lavorare, anche se tra le mura domestiche. Nella notte affronteremo però un momento che porterà a giornate più lunghe: il ritorno dell’ora legale.

A partire dalle 2.00 di domenica 29 marzo 2020 sarà così necessario spostare le lancette avanti di un’ora. Questo, inevitabilmente, porterà a dormire un’ora in meno, ma permetterà che il sole tramonti più tardi. L’ora legale durerà fino a domenica 25 ottobre 2020, quando rientrerà in vigore l’ora solare.

Ora legale – Si risparmia energia

Gli amanti dell’estate non possono che apprezzare questo momento. Si potrà infatti godere progressivamente di più luce grazie a questo cambiamento. Ma a beneficiarne potrà essere anche il nostro portafoglio: l’illuminazione elettrica viene infatti utilizzata per un numero minore di ore rispetto a quanto abbiamo fatto finora.

A mettere in evidenza questo aspetto sono i numeri: grazie all’ora legale nel nostro Paese, in 6 anni sono stati risparmiati ben 6 miliardi di Kilowatt/h (parliamo del fabbisogno annuo medio di circa un milione di famiglie), per un guadagno pari a quasi 900 milioni di euro.

Una fase a cui il corpo deve adeguarsi

Pur con diversi aspetti positivi, si deve mettere in conto anche una fase in cui inizialmente l’organismo potrà subire qualche fase di “sfasamento”. A testimoniare la situazione sono anche diversi medici, che mettono in evidenza un’alterazione parziale del ritmo sonno-veglia. Una situaizone che conoscono bene anche le persone che viaggiano in Paesi in cui si è una differenza di fuso orario, il cosiddetto “jet leg”.

E’ bene precisare comunque come la situazione non sia per tutti uguale. Adattarsi al fuso orario, specie quando sono diverse le ore di differenza rispetto all’Italia, mentre in questo caso trattandosi di un’ora soltanto l’adattamento potrebbe essere più semplice.

Qualche piccolo accorgimento per rimediare alla situazione può comunque essere fatto. Innanzitutto, è consigliabile non modificare troppo i propri orari: quindi se si è abituati ad andare a letto a una certa ora sarebbe ideale mantenere la stessa o, se possibile, anticiparla proprio di un’ora. Occhio anche alla digestione: evitare quindi cibi troppo pesanti, alcolici e caffè la sera.

Niente paura, tutto dovrebbe tornare alla normalità per tutti a breve, in genere pochi giorni. ” Entrerà l’ora legale, con una modifica che può portare in alcuni la necessità di una fase di adattamento, ma i ritmi più calmi imposti dalla vita spesa in casa per l’emergenza sanitaria, potrebbero giocare a favore, rendendo il cambiamento meno impattante”, spiega Enrico Zanalda, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip).

Cosa accadrà l’anno prossimo?

Ormai da qualche tempo si parla della possibilità di abolire l’ora legale. In base a quanto deciso dalla Commissione Europea spetta a ogni Stato membro decidere quale fuso orario adottare, entro il 2021. Dal 2021 non ci saranno più spostamenti di lancetta all’interno della propria nazione, in quanto il fuso deciso si adotterà tutto l’anno. L’ultimo cambio di ora per quelli che decideranno di mantenere in modo permanente l’ora legale avverrà quindi l’ultima domenica di marzo del 2021, mentre per i Paesi europei che preferiscono mantenere l’ora solare, gli orologi cambieranno per l’ultima volta nell’ultima domenica di ottobre dello stesso anno.

Il rischio è però di andare incontro a una situazione di “caos” quando ci si sposta da un Paese all’altro.