Box Office del Weekend: Sonic conquista la vetta e in Italia vince Muccino

Gabriele Muccino, con Gli anni più belli, conquista subito la vetta. Battaglia accesa tra Sonic e le Birds of Prey che si contendono i maggiori incassi. Grande ritorno nella sale di Parasite.

Gli anni più belli
Gli anni più belli. Locandina del film presa da: cineguru.screenweek.it

In Italia il nuovo film di Gabriele Muccino, Gli anni più belli, conquista subito la vetta. Battaglia accesa tra Sonic e le Birds of Prey che si contendono i maggiori incassi.

Box Office Italiano: Muccino spopola

Senza alcuna sorpresa Gli anni più belli, il nuovo film di Gabriele Muccino con Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino e Claudio Santamaria conquista facilmente la vetta. Scalza tutti gli altri contendenti, registrando al primo weekend 446,210 presenze per un incasso totale di € 2,898,627.

Al secondo posto, con un incredibile effetto da Premio Oscar, torna Parasite. Riproposto nuovamente in sala dalla prima distribuzione di novembre. Registra ben 287,626 presenze, incassando altri € 1,844,296 per un incasso nel nostro paese di ben € 4,142,955. Cifra assolutamente incredibile se rapportata al tipo di film come alla sua produzione strettamente coreana.

Al terzo posto troviamo appunto Sonic – Il Film. Il porcospino blu dopo le diverse vicissitudini produttive, è arrivato al cinema. Sembra abbia qualche speranza di non sprofondare, infatti da noi ha registrato ben 229,792 presenze per un incasso di € 1,445,090.

Al quarto posto troviamo ancora Odio L’estate di Aldo, Giovanni e Giacomo, che raggiungono un incasso complessivo di € 6,907,013. Si conferma dunque la buona riuscita di questa operazione come nel ritorno di Massimo Venier alla regia. Proprio lui che li aveva accompagnati nei primissimi film d’esordio. Al quinto posto troviamo ancora le Birds of Prey. Registrano 139,144 presenze, altri € 906,504 e un incasso totale nel nostro paese di € 2,104,291.

Box Office Statunitense

Come sopraccitato, Sonic – Il Film spodesta Birds of Prey e conquista il boxoffice statunitense con un esordio da ben 58 milioni di dollari, con un incasso globale di 113 milioni di dollari. Il film è costato 85 milioni a cui bisogna aggiungere necessariamente tutti i costi successivi alle famose critiche per il look del porcospino blu, critiche che hanno necessitato di un pesante reshoot di alcune scene come di una totale rielaborazione estetica del simpatico eroe. Per considerarsi un successo il film dovrai incassare una cifra significativa così da giustificare e coprire il doppio lavoro di produzione.

Al secondo posto troviamo le Birds of Prey che incassano altri 17,3 milioni di dollari toccando quota 143 milioni complessivi. Molto probabilmente, confermando questo trend, la pellicola DC finirà la sua corsa attorno i 200 milioni di dollari, cosa che renderà il film lontano da quel flop decantato prematuramente, ma portando a casa il giusto risultato per coprire le spese e far entrare qualche spicciolo nelle casse Warner, puntato successivamente tutto sulle royalties future.

Al terzo posto Fantasy Island, declinazione horror prodotta dalla Blumhouse della serie anni ’70 Fantasilandia: 12.3 milioni di dollari di incasso per un film fedele alla produzione di Jason Blum, ovvero spendere pochissimo, incassare tanto al boxoffice ed essere sempre in attivo sul mercato. Peccato che il film sia stato accolto malissimo ovunque nel mondo.

Dal quinto posto in giù troviamo altri incassi di film ormai pronti a chiudere la corsa: Bad Boys for Life (370 milioni nel mondo), 1917 (323 milioni nel mondo), effetto Oscar anche per Parasite (179 milioni nel mondo) e infine Dolittle che racimola altri soldi, ma insufficienti per salvarsi dal flop colossale (181 milioni nel mondo).

Curiosità di fine corsa: all’ottavo posto del boxoffice statunitense troviamo anche Jumanji: The Next Level che continua silenziosamente a incassare costanti 5-6 milioni a weekend, arrivando, dopo quasi due mesi dalla release, ad un incasso globale di ben 780 milioni di dollari. Diciamo che il terzo capitolo è ormai in una botte di ferro.