Sanremo 2020, la seconda serata: Gabbani in testa, bravi Rancore, Tosca e Zarrillo

Seconda puntata del Festival di Sanremo, i commenti del nostro esperto: una serata troppo lunga che ha penalizzato un po' i cantanti in gara. La scena rap è la sorpresa del Festival.

La seconda serata del Festival di Sanremo
La seconda serata del Festival di Sanremo

La 70° edizione del Festival della Canzone Italiana è arrivata alla sua seconda serata, che possiamo descrivere con un solo aggettivo: lunghissima. Una serata davvero infinita, ci chiediamo come Michele Zarrillo sia stato fatto esibire all’una e trenta del mattino, quando ormai la stragrande maggioranza del pubblico di Sanremo è sotto le coperte. Una serata lunghissima dovuta ai (tanti) momenti piacevoli, che hanno però tolto tempo alla gara, motivo principale della manifestazione. Bravo Fiorello, si è presentato vestito da Maria De Filippi: aveva fatto una scommessa in conferenza stampa e l’ha mantenuta (“se superiamo il 50% di ascolti mi vesto da Maria”, aveva detto). Ha aggiunto la telefonata in diretta, proprio con la conduttrice di Canale 5. Un colpo da maestro.

Sul palco insieme al padrone di casa Amadeus, due giornaliste del Tg1 e un’incredibilmente bella Sabrina Salerno: per lei sembra che gli anni non siano mai passati.

Canzoni: la classifica generale vede in testa Francesco Gabbani, che non era dato fra i favoriti, ma che ha sorpreso tutti con una canzone bella, molto sanremese e carica di significato. Sembra proprio che Sanremo sia la dimensione di Gabbani. Tra le esibizioni degne di nota non possiamo non citare quella di Elettra Lamborghini che ci ha deliziato con il suo twerk. La canzone in sé non è eccezionale, ma il twerk è stato particolarmente apprezzato (da noi e sui social). Non possiamo non spendere due parole sull’esibizione di Junior Cally, famoso per le critiche che lo hanno anticipato. Ieri si è comportato molto bene. La canzone è bella: se la prende con tutti coloro che hanno da dire alle spalle, senza però prendersi le responsabilità delle proprie parole. Look total black, senza maschera. Promosso anche Rancore: la quota rap fa bene al Festival. Rancore dimostra anche sul palco dell’Ariston di essere uno dei rapper più validi della scena italiana. Tra le migliori canzoni ci sono quelle di Tosca e di Michele Zarrillo.

Memorabile la coppia Massimo Ranieri – Tiziano Ferro, che dimostrano anche una certa somiglianza (anche se non abbiamo bene capito la tinta fluo di Ranieri). E come non citare la reunion dei Ricchi e Poveri? Un momento (molto) basso di televisione, che però ha fatto boom di share. Parecchie le polemiche per il presunto playback sanremese.

Ricompare sul palco anche Gigi d’Alessio per i 20 anni di “Non dirmi mai”, pezzo storico da aggiungere nelle playlist di Spotify. In breve? Serata positiva, troppo lunga, che ha quindi penalizzato un po’ la gara.

A cura Gianluca Leo – Le Pillole del Belvo

Redazione CiSiamo
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