Giorno della Memoria, Mattarella: “Debellare virus della discriminazione”

Sono trascorsi 75 anni dalla liberazine dei prigionieri dai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau

Sergio Mattarella sulla sicurezza dei lavoratori
Sergio Mattarella sulla sicurezza dei lavoratori

Ricorre oggi la Giornata della Memoria, iniziativa istituita ormai da qualche anno dall’ONU per commemorare le milioni di vittime della Shoah. Quest’anno l’evento, se possibile, ha un’importanza ancora maggiore, visto che sono trascorsi 75 anni dalla liberazione dei prigionieri dai campi di concentramento di Aschwitz e Birkenau.

A mettere in evidenza la ricorrenza è anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sottolinea come il problema discriminazione, nonostante il passare degli anni, sia ancora profondamente attuale: “Per fare davvero i conti con la Shoah non dobbiamo rivolgere lo sguardo soltanto al passato. Perché il virus della discriminazione, dell’odio, della sopraffazione, del razzismo non è confinato in una isolata dimensione storica, ma attiene strettamente ai comportamenti dell’uomo. E debellarlo riguarda il destino stesso del genere umano” .

Mattarella ha ricordato che “la Shoah, per il suo carattere unico e terribile, trascende la dimensione storica del suo tempo e diventa monito perenne e lezione universale. Nell’arco di un quinquennio – ha proseguito – il regime nazista ha cancellato la vita di quasi sei milioni di donne, uomini, bambini perché ebrei. Le conseguenze dell’abominio razzista si riversarono, luttuosamente e inevitabilmente, sul mondo intero. Perché la Shoah riguardava, e riguarda, tutti, non soltanto gli ebrei, che ne furono le vittime designate. In quegli anni orrendi e funesti – dominati dalla violenza, dall’odio, dalla sopraffazione – fu infatti posto a rischio il concetto stesso di umanità . E il suo futuro”, ha sottolineato.