Decreto Scuola diventa legge, le possibili date sui bandi dei concorsi

Il Decreto Scuola ha ricevuto l'approvazione anche con la votazione del Senato. Il programma per la pubblicazione dei bandi.

Decreto Scuola diventa legge
Decreto Scuola diventa legge (foto repertorio)

Il Decreto Scuola è stato approvato nell’Aula del Senato. Il provvedimento, divenuto ormai legge, è stato votato. Sono stati 282 i votanti con 160 favorevoli e 121 contrari. Il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il prossimo 28 dicembre. Sulla pubblicazione dei bandi, invece, la questione potrebbe sbloccarsi a partire da febbraio 2020. Al momento non ci sono conferme ufficiali (fonte Orizzonte Scuola).

Decreto Scuola, la pubblicazione dei bandi

Con la decisione di indire i bandi per il concorso straordinario, insieme a quello ordinario, sarà possibile prepararsi al fine di superare le prove previste: saranno 24mila posti per lo straordinario e altrettanti per l’ordinario. Il concorso straordinario, relativo alla scuola secondaria, riguarderà i docenti con almeno tre anni di servizio svolti a partire dall’anno scolastico 2008/2009 sino a quello 2019/2020 nelle scuole statali/paritarie. L’anzianità di servizio, di almeno 3 anni, dovrà essere riferita alla prossima classe di concorso (almeno un anno su tre) oltre che sul sostegno.

Con il dl, il Miur ha avviato le procedure per l’assunzione di docenti per la scuola secondaria di I e II grado in vista dell’anno scolastico 2020/2021. I due concorsi saranno banditi nello stesso momento.

Decreto Scuola, le parole di Fioramonti

L’intesa sul Decreto Scuola è stata raggiunta dopo un incontro tra i sindacati e il Ministro Lorenzo Fioramonti avvenuto lo scorso mese di ottobre. «È un impegno preciso quello di mettere la scuola davvero al centro del Paese. È dalle scuole – dichiara Fioramonti – che comincia la costruzione di una nuova società. Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca».

Cosa fare per essere ammessi

I vincitori del concorso dovranno superare una votazione minima di 7/10 mediante una prova scritta “computer based“. I vincitori avranno la possibilità di sostenere un anno di prova. L’anno, inoltre, si concluderà con una verifica. Coloro i quali vinceranno il concorso dovranno rimanere nell’istituto di prima assegnazione per almeno cinque anni. Ciò è stato scelto in virtù di una continuità didattica.

Redazione CiSiamo
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