Chef Rubio, crollo di ascolti per lui dopo polemiche su Trieste

Le polemiche dopo l'assassino dei poliziotti a Trieste non hanno portato bene a Chef Rubio e alla sua trasmissione, che ha subito un forte calo di ascolti.

Le polemiche scaturite dopo l’assassino dei due poliziotti a Trieste non hanno portato bene a Chef Rubio, che ha appena assistito a un forte calo di ascolti per la sua trasmissione. I dati della puntata di ieri di Rubio alla Ricerca del Gusto Perduto, infatti, hanno registrato meno ascolti del previsto. Con solo l’1% di share, pari a 242mila spettatori, in appena una settimana il programma ha perso mezzo punto di share e 102mila spettatori. La notizia è stata data da Il Messaggero.

Chef Rubio, crollo di ascolti per la sua trasmissione

Lo Chef Rubio, in questi ultimi mesi, è stato molte volte protagonista della prime pagine dei giornali, soprattutto per le sue battaglie controverse. Assieme a Richard Gere, per esempio, era salito a bordo di una nave Ong ormeggiata a poche miglia da Lampedusa per portare viveri ai migranti. Poi aveva più volte espresso parole “dubbie” sull’operato della polizia, ben prima degli avvenimenti di Trieste.

Durante una manifestazione di esponenti della Lega, Rubio, infatti, si era chiesto “come mai la polizia non li manganellasse”. Per poi rispondersi: “Perché gli agenti sono schierati con i fascisti.”

Ora, però, il famoso Chef deve fare i conti con il calo di ascolti della sua trasmissione. Un calo che sembra, nell’ultimo caso, essere proprio andato di pari passo con le polemiche di cui Rubio è stato protagonista.

Gli spettatori calano della metà in meno di un mese

Il 15 settembre la prima puntata della trasmissione di Rubio ha iniziato con 373.000 spettatori e l’1,82% di share. Poi è arrivato il 22 settembre, dove c’è già stato un primo calo (1.6% di share e 367.000 spettatori). E il 29 settembre ancora flessione con l’1.5%. Ieri, dopo le dichiarazioni sui poliziotti di Trieste, il calo è stato drammatico (solo l’1% di share).

Chef Rubio aveva detto che i poliziotti erano giovani impreparati mandati “a morire“. Poi ha detto che è stato un omicidio di Stato. Le parole hanno causato la reazioni di Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Rita Dalla Chiesa e Massimo Giletti.

Redazione CiSiamo
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