Alexander Fleming e la scoperta della penicillina che valse il Nobel

Alexander Fleming riuscì a ottenere il prestigioso riconoscimento per la scoperta della penicillina durante gli anni Venti: dopo un ventennio il Nobel.

Alexander Fleming e la scoperta della penicillina
Alexander Fleming e la scoperta della penicillina

Sir Alexander Fleming e la scoperta della penicillina. L’uomo, nato a Darvel il 6 agosto 1881, fece una fondamentale scoperta nel 1928. Il riconoscimento lo ottenne con tanto di premio Nobel per la medicina nel 1945.

La storia di Sir Alexander Fleming

Nato in Scozia, all’età di quattordici anni si trasferì a Londra insieme ad alcuni dei propri fratelli dove seguì dei corsi di politecnica. Partecipò, almeno nelle intenzioni, alla guerra del Transvaal (attuale Sudafrica) arruolandosi nei London Scottish: si trattò di un reggimento composto da soli soldati scozzesi. Visto il numero dei soldati piuttosto ampio, in merito alle richieste, i fratelli Fleming non partirono per il fronte. Perseguì in ogni caso l’ambiente militare: dopo la morte dello zio iniziò a studiare “Medicina”. Studente alla scuola del “Saint Mary’s Hospital” vi entrò nel 1901. Inizialmente decise di intraprendere il percorso di studi per diventare chirurgo: successivamente deviò il proprio giro.

La scoperta della penicillina e il Nobel per Fleming

La grande scoperta della penicillina riguardò, in primis, un report sulla capacità delle muffe di distruggere alcuni batteri. Il lavoro di ricerca fu portato avanti presso l’ospedale londinese nel 1870. Il proprio lavorò fu pubblicato sulla rivista “Annali di Igiene Sperimentale”. Altri studi di Fleming ottennero importanti pubblicazioni. Riuscì a imbattersi nella verifica di una coltura di batteri sulla quale vi trovò una copertura di muffa. La cosa fuori dal comune fu che questa sostanza annientò i batteri circostanti. Da qui l’identificazione della muffa con il termine “Penicillium notatum”. I primi tempi la scoperta non fece molto clamore.

L’episodio per eccellenza

Nel 1941, però, accadde qualcosa di inaspettato che mise in luce l’efficacia del prodotto. Durante la Seconda guerra mondiale un poliziotto fu ricoverato per setticemia a causa di una ferita alla bocca. Al poliziotto venne iniettata una dose di penicillina da 200mg. L’iniziale miglioramento non ebbe seguito a causa della mancanza di scorte. L’efficacia del farmaco, visti i precedenti, portò di fatto all’aumento della produzione. Da qui si riuscì a comprendere l’efficacia e le potenzialità della penicillina negli USA e in Gran Bretagna. Ed è proprio questo che la scoperta permise al baronetto Alexander Fleming, insieme ai collaboratori Chain e Florey, di ricevere il premio Nobel.

Redazione CiSiamo
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