Sigmund Freud, 80 anni fa morì il padre fondatore della psicoanalisi

Il 23 settembre è l'anniversario della morte di Sigmund Freud. Le teorie e i tanti casi discussi nei suoi testi sono una pietra miliare.

Sigmund Freud
Sigmund Freud

Sigmund Freud morì il 23 settembre 1939: ottanta anni fa il padre della psicoanalisi morì a Hampestad (zona a nord di Londra). Lo studio dei processi della mente e lo sviluppo di diverse terapie nel settore divennero delle pietre miliari per gli studiosi di tutto il mondo. Non mancarono nella vita di Freud aspre critiche per le proprie teorie e gli approcci alla mente umana.

Sigmund Freud, il padre fondatore della psicoanalisi

Sigismund Scholo Freud nacque il 6 maggio 1856 da una famiglia di origini ebraiche. Suo padre lavorò come commerciante nel settore della lana. Il nucleo familiare si trasferì a Vienna ed è proprio qui che Freud studiò. Dopo il conseguimento della laurea in “Medicina” iniziò a lavorare come ricercatore. Il suo primo approccio sul campo fu indirizzato verso la cura dei pazienti, in particolare quelli con problemi neurologici. Il testo sull’uso della cocaina, sul quale lo stesso Freud scrisse anche un saggio, provocò non poche polemiche. In un primo momento, infatti, lo stesso Freud si convinse che la cocaina potesse essere utilizzata in alternativa alla morfina.

I casi di studio di Freud

Gli studi di Sigmund Freud vanno dall’impulso sessuale infantile, definendo i bambini come dei “perversi polimorfi”, alle relazioni con ciò che la mente rimuove, andando a finire sull’ipnosi, l’isteria e sulla sessualità. Le teorie di Freud ricevettero diverse critiche: si crearono proprio per questo altre correnti di pensiero con a capo Gustav Jung e Alfred Adler. Tantissimi i testi di Sigmund Freud con tanto di un’attenta analisi sui casi maggiormente conosciuti.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.