Prima pagina Libero: “I meridionali si sono impadroniti del Paese”

Ancora polemiche per una prima pagina di Libero. Questa volta a finire nel mirino del giornale di Vittorio Feltri sono i meridionali.

Prima pagina Libero oggi
Prima pagina Libero oggi

Ancora polemiche per una prima pagina di Libero. Questa volta, dopo Greta e i gay, a finire nel mirino del giornale diretto da Vittorio Feltri sono i meridionali. “Ennesima conferma, a comandare è il Sud è il titolo della prima pagina del giornale. E, se non fosse abbastanza, c’è anche il sottotitolo ha creare ancora più scandalo. “I meridionali si sono impadroniti del Paese con una secessione di fatto: occupano il Governo giallo-rosso e tutte le principali posizioni di potere”.

Prima pagina Libero

Libero, si sa, è un giornale da tenere d’occhio, almeno da lontano e magari senza comprarlo. Soprattutto perché spesso regala delle “perle”, come le definiscono alcuni, di cui faremmo volentieri a meno. Già qualche mese fa aveva fatto scalpore un titolo che qualcuno ha definito contro gli omosessuali. “Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay”, era il titolo sotto accusa. Una prima pagina che aveva provocato molte polemiche, in parte – ma non del tutto – placate dall’intervento di Platinette, che aveva suggerito di non fermarsi al titolo ma leggere l’articolo fino in fondo.

Da riferire anche il titolo, sempre di qualche mese fa, per citare solo le prime pagine più recenti, contro Greta Thunberg. “Vieni avanti, gretina” – era il titolo, che poi continuava: “La rompiballe va dal Papa”.

Certo, probabilmente, anche in questo caso, a leggere bene l’articolo, scopriremo che Libero non ce l’aveva con i meridionali – almeno spero – ma solo con un sistema politico ritenuto “sbagliato”. Tuttavia è anche vero che è difficile, per un meridionale e non solo, non percepire il titolo come un insulto personale e gratuito.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.