Sbarco sulla Luna: il 50esimo anniversario della missione dell’Apollo 11

Ricorre il 20 luglio 2019 il 50esimo anniversario dello Sbarco sulla Luna, avvenuto dopo che la navicella Apollo 11 toccò il suolo lunare

Sbarco sulla Luna
Sbarco sulla Luna

Il 20 luglio 1969 è una data passata alla storia per lo sbarco sulla Luna, di cui quest’anno ricorre il 50esimo anniversario. La missione dell’Apollo 11 era partita quattro giorni prima, il 16 luglio, e segnò la Storia.

20 luglio 1969: lo sbarco sulla Luna

Armostrong, Collins e Aldrin

La navicella venne lanciata da un razzo Saturn V dal Kennedy Space Center, ed era composta da tre stadi. Il modulo di comando ed il LEM (battezzato EAGLE per quella missione) completavano il sistema per l’allunaggio ed il rientro a terra dell’equipaggio. La navicella entrò nell’orbita lunare il 19 luglio alle 17.20. A bordo dell’Apollo 11 tre erano gli astronauti: Neil Amstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. Fu proprio il comandante della missione Neil Armstrong il primo uomo a mettere piede sulla Luna e Aldrin lo seguì dopo circa 19 minuti. Collins invece restò in orbita per tutta la durata della permanenza sul suolo lunare di Armstrong e Aldrin. La missione si concluse con l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico avvenuto il 24 luglio 1969.

Il programma Apollo

Quella dell’Apollo 11 era la quarta missione spaziale del programma Apollo che a bordo avesse un equipaggio di tre uomini. Un obiettivo, quello di raggiungere la luna, promossa e voluto dal presidente J.F. Kennedy nel 1961, nel pieno della Guerra Fredda con l’Urss. Una Guerra combattuta anche a colpi di corsa nello spazio, iniziata con il lancio da parte dell’Unione Sovietica dello Sputnik 1, nel 1957.

E continuò, con quando nel 1961 l‘astronauta sovietico Jurij Gagarin completò un’orbita completa intorno alla Terra, diventando il primo uomo nello spazio. Si trattò di una ferita all’orgoglio americano, che si risollevò un mese dopo, nel maggio 1961 quando Alan Shepard seguì le orme di Gagarin. A quel punto però gli Stati Uniti non poterono più tollerare che l’Unione Sovietica fosse una potenza più avanzata dal punto di vista della ricerca spaziale, e iniziò così la corsa verso la Luna attraverso i programmi Mercury, Gemini e Apollo.

Le missioni effettuate dai programmi Mercury e Gemini furono propedeutiche e preparatorie al programma Apollo che purtroppo iniziò con una tragedia durante le prove preliminari di lancio del Saturno 1B con l’incendio dell’Apollo 1, che provocò la morte di tre astronauti. Ma il successo era ormai a portata di mano, e dopo le tre missioni preliminari, l’Apollo 11 fece sbarcare l’uomo sulla Luna. Un primato, quello americano, ottenuto per un soffio, visto che i sovietici avevano lanciato in orbito il Luna 15 solo il 13 luglio 1969, ma che si era però schiantato per un malfunzionamento.

Gli sbarchi sulla Luna si conclusero con l’Apollo 17 nel dicembre del 1972. Un rapido e grande passo scientifico e tecnologico da parte dell’uomo se si pensa che solo nel 1903 l’uomo si alzo dalla terra con il Flyer dei fratelli Wright.

L’uomo è sbarcato davvero sulla Luna?

Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità”, disse Armstrong, al primo passo sulla Luna. Che però, secondo molti, potrebbe non essere mai avvenuto. C’è chi sostiene, infatti, il cosiddetto “complotto lunare”, secondo cui in realtà la NASA avrebbe falsificato i dati e le immagini dell’allunaggio, solo per battere l’Urss. Si tratta di una teorica che comparve già negli anni successivi all’allunaggio, in particolare con il libro di Bill Kaysing “We Never Went to the Moon: America’s Thirty Billion Dollar Swindle“.

In questo volume si sosteneva che la tecnologia disponibile nel 1969 non era così avanzata da permettere lo sbarco sulla Luna. Le immagini sarebbero invece state girate bda Stanley Kubrik sotto minaccia di rendere pubblico il legame tra il fratello e il regime comunista. Tuttavia sono molte le prove che smentiscono tutte le teorie di Kaysing, e tutte le teorie del complotto sono state negli anni smontate anche da rilievi scientifici.

Redazione CiSiamo
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