Maturità 2019, al via l’orale: come si svolge?

Parte oggi l'orale della maturità 2019 in molti istituti, dopo le prove scritte della scorsa settimana. Ecco dunque come si svolgerà l'esame.

Maturità 2020: materie seconda prova
Maturità 2020: materie seconda prova

Finite le prove scritte della maturità 2019, la data di inizio dell’orale è fissata per il 24 o 25 giugno, a seconda degli istituti. Le novità del Miur hanno investito anche l’orale di maturità, e l’incognita vera è come si svolgerà. Il Ministero ha diffuso delle direttive e un video in cui spiega le modalità, ma è certo che i primi maturandi che si troveranno ad affrontare le famigerate tre buste non avranno metri di paragone per potersi orientare e preparare.

Orale della maturità 2019: come si svolge?

Da quest’anno va in pensione la tesina, in cui lo studente doveva dimostrare di saper produrre un testo scritto che collegasse diverse materie. A dare l’avvio all’orale sarà invece la scelta tra tre buste, che la commissione proporrà ad ogni candidato. Al loro interno, alcuni documenti di vario tipo: immagini, documenti, progetti, problemi, esperienze. La commissione sarà tenuta a preparare i materiali delle buste tenendo conto “del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida”.

Da qui si partirà per sviluppare il colloquio, e il candidato dovrà dimostrare si saper svolgere un percorso mutlidisciplinare, toccando diverse materie. Durante il colloquio si parlerà anche dell’alternanza scuola-lavoro che i ragazzi hanno svolto durante l’anno, attraverso una relazione realizzata anche con supporto multimediale. Il progetto Cittadinanza e Costituzione costituirà la terza parte del colloquio. Inoltre, alla fine del colloquio, ogni studente avrà sotto gli occhi le sue prove scritte, di cui dovrà discutere con la commissione. Questo ovviamente è un passaggio delicato, perché la commissione potrebbe chiedere di correggere gli errori fatti agli scritti.

La prova orale per i Dsa

Per quanto riguarda gli studenti con Disturbo Specifico dell’apprendimento (dsa), il Miur ha dato disposizioni chiare. Infatti, è previsto che per ciascun candidato siano proposti dei materiali coerenti con il Piano Didattico Personalizzato, e da questi materiali prenderà avvio il colloquio.

Redazione CiSiamo
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