Maturità 2019, prima prova: tra le tracce dei temi ci sono Ungaretti e Sciascia

La maturità 2019 inizia ufficialmente con la prova di italiano, per cui sono state scelte le tracce dal Miur. Alle 8.30 si sveleranno quali sono

Maturità 2019
Maturità 2019

E’ ufficialemente iniziata la maturità 2019, con la prima prova che si terrà questa mattina, 19 giugno. Alle 8.30, gli studenti sono entrati nelle scuole, con il dizionario di italiano, per affrontare il tema di italiano secondo le modalità proposte dal Miur, che quest’anno sono differenti rispetto agli anni precedenti. Il Presidente di commissione ha aperto le buste telematiche, ed ecco: le tracce dei temi di maturità, scelte dal Ministero. Per la seconda prova, appuntamento a domani mattina, 20 giugno.

Il Miur ha salutato questa mattina i 520.263 ragazzi che affronteranno la prima prova: “Ci siamo! Noi del Miur Social vogliamo fare un in bocca al lupo a tutti i maturandi che oggi svolgeranno la prima prova scritta”

Le tracce dei temi della prima prova della maturità 2019

Tre tipologie di tracce, analisi del testo, testo argomentativo e testo di attualità. 7 tracce in tutto, tra cui gli studenti hanno dovuto scegliere. Ed ecco le tracce dei temi di maturità.

Tipologia A, analisi del testo

  • La prima traccia dell’analisi del testo riguarda “Il porto sepolto” di Giuseppe Ungaretti, poi confluita nel 1942 nella raccolta “L’allegria”. Il testo proposto è quello di “Risvegli”, dalla raccolta di Ungaretti, pubblicata a Udine nel 1916. La poesia, con le altre de “Il Porto sepolto”, confluirà poi in “Allegria di naufragi” del 1919. Farà poi parte delle successive edizioni della raccolta, diventando una delle più note della poesia ungarettiana. Il titolo della raccolta è di fondamentale importanza per comprendere il senso complessivo della poetica di Ungaretti. Il porto “sepolto” è infatti simbolo del viaggio introspettivo del poeta alla ricerca del mistero dell’essere umano. Il poeta stesso ha spiegato più volte nei suoi scritti il senso del titolo di questa raccolta, che parte da un’esperienza personale del poeta. Da ragazzo infatti conobbe alcuni giovani ingegneri francesi che gli parlarono di un porto sommerso esistente ad Alessandria d’Egitto, città natale dell’autore. Ungaretti rimase profondamente colpito da questa storia, proprio perché queste rovine sarebbero rimaste nascoste per sempre. Il titolo della raccolta stessa, indica quindi qualcosa di oscuro ed indecifrabile.

“Ogni mio momento
io l’ho vissuto
un’altra volta
in un’epoca fonda
fuori di me

Sono lontano colla mia memoria
dietro a quelle vite perse

Mi desto in un bagno
di care cose consuete
sorpreso
e raddolcito

Rincorro le nuvole
che si sciolgono dolcemente
cogli occhi attenti
e mi rammento
di qualche amico
morto

Ma Dio cos’è?

E la creatura
atterrita
sbarra gli occhi
e accoglie
gocciole di stelle
e la pianura muta

E si sente
riavere

  • Il secondo brano è di Leonardo Sciascia, è tratto da “Il giorno della civetta”. Il romanzo, pubblicato nel 1961dalla Einaudi, racconta di alcuni omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi per scoprire la verità ed arrestare i colpevoli. Il romanzo trae spunto da un episodio reale di cronaca. Infatti è ispirato dall’omicidio del sindacalista Accursio Miraglia per mano della mafia. Un omicidio avvenuto meno di una quindicina di anni prima dell’uscita del romanzo a Sciacca nel 1947. Proprio l’ispirazione a fatti reali e di cronaca è un elemento tipico della scrittura di Sciascia, che era da sempre interessato alla situazione socio-economica della sua terra d’origine. Da tempo impegnato nella denuncia della mafia, che imperversava ignorata e impunita su tutto il territorio. Proprio per questo, lo scrittore scelse di servirsi del genere romanzo giallo, in questa e in opere successive. L’obiettivo era quello di poter esprimere il suo risentimento attraverso un fatto di cronaca di un fatto realmente avvenuto trasposto in una cornice letteraria.

Tipologia B, testo argomentativo

  • Testo Argomentativo 1: La traccia parte da un testo tratto da Tommaso Montanari, “Istruzioni per il futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà”, che verte sul valore del patrimonio culturale.
  • Testo Argomentativo 2: La seconda traccia parte da un testo tratto da Steven Sloman – Philip Fernbach “L’illusione della conoscenza”
  • Testo argomentativo 3: l’eredità del novecento, con brano tratto dall’introduzione di Corrado Stajano, giornalista e scrittore, alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”

Tipologia C, testo di attualità

  • Tema di attualità 1: la traccia ha spunto un testo tratto dal discorso del prefetto Dottor Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dall’uccisione del Prefetto Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.
  • Tema di attualità 2: la traccia verte sullo sport in rapporto con la Storia. Parte da un articolo del giornalista Cristiano Gatti pubblicato su Il Giornale, che parla della vittoria al Tour de France di Gino Bartali nel 1948. La vittoria si posiziona in un momento storico di forte tensione, proprio dopo l’attentato a Togliatti.
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