Maturità 2019, Commissari e Presidenti rinunciano in massa

A poche ore dall'inizio della maturità 2019 in provincia di Palermo è emergenza per le defezioni dei commissari e Presidenti di Commissione

Maturità 2019
Maturità 2019

Mancano poche ore all’inizio della maturutà 2019, che sia aprirà domani, 19 giugno, alle 8.30 con la prima prova scritta. Si tratta del tema di italiano, che come tutte le altre prove quest’anno è stata completamente riformata. Insomma, la maturità 2019 sta facendo tremare gli sudenti. Ma a quanto pare non solo loro, a giudicare dalle diserzioni di Presidenti e commissari d’esame.

Le diserzioni di Commissari e Presidenti per la maturità 2019

Una vera e propria emergenza quella che si sta verficando in queste ore in provincia di Palermo, dove l’ufficio scolastico si sta affannando alla ricerca di commissari e Presidenti che prendano il posto di chi ha dato forfait.

Le commissioni d’esame si sono insediate il 17 giugno. 302 commissioni in totale che però sono risultate non completamente formate, come racconta Repubblica nelle pagine palermitane. Pare infatti che ben 27 Presidenti di Commissione abbiano rinunciato, sette unità in più rispetto al 2018, quando si registrarono 20 defezioni. 24 capi di commissione erano stati sostituiti già nella giornata di ieri, ma ancora qualcuno ne mancava. In questo caso, prende il posto il commissario più anziano nell’attesa che arrivi un sostituto.

Maturità 2019 senza i commissari di italiano

Ma c’è anche un altro problema, che riguarda i commissari. Perché a presentare un certifcato medico, o un’autocertificazione per qualche impedimento di varia natura sono stati 118 commissari, “uno ogni sette”, spiega Repubblica. In particolare, a meno di 24 ore dall’inizio della prova d’esame di italiano mancano ancora molte sostituzioni di commissari di italiano. L’ufficio territoriale di Palermo ne ha sostituiti per ora 26 su 41, ma bisogna portare a termine l’operazione prima delle 8.30 di domani. Anche i commissari di inglese hanno rinunciato in massa: le defezioni sono state 26 ma fortunatamente sono l’Ufficio provinciale è riuscito a porre rimendio.

Il problema della riforma

Forse, la causa di tante rinunce è proprio nella riforma dell’esame di maturità, su cui rimangono molti dubbi e perplessità. Le indicazioni non sono chiare per gli studenti, ma anche per i professori, che si troveranno a doversi confrontare con metodi di valutazione diversi. Dovranno valutare prove scritte e orali di cui non hanno esperienza, e questa costituisce un’oggettiva difficoltà per capire come approcciarsi alle prove degli studenti.

Redazione CiSiamo
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