Incendio agli Universal Studios: la stima delle opere perdute

Dopo 11 anni dall'incendio agli Universal Studios che nel 2008 distrusse l'archivio si sa esattamente quante e quali opere siano andate perse

Incendio universal studios
Incendio Universal Studios

Una vera ecatombe del rock, con centinaia di registrazioni pilota, tape master e praticamente l’intera eredità musicale del mondo della musica americana e inglese. Sarebbe questo il nuovo bilancio aggiornato dal New York Times Magazine che ha messo le mani suo documenti relativi ad un incendio nel blacklot degli Universal Studios avvenuto nel 2008.

Incendio agli Studios di Hollywood, desecretati i documenti

Undici anni dopo quel rogo immane si viene a sapere che tra le fiamme andarono distrutti nastri madre e pilota di artisti come Police, Elton John, Nirvana, Tom Petty e Eagles, solo per citarne alcuni. Per la prima volta infatti in merito quell’incendio sono stati desecretati alcuni atti. Questo dopo che le rock star in questione avevano intentato cause milionarie per i danni alle loro “banche” musicali. Quei documenti parlano chiaramente di oltre 100mila registrazioni master andate perse per sempre e custodite dalla Universal Music Group. A corredo di quella tremenda verità il NYTM ha anche effettuato interviste choc ad ex dipendenti, liberi per la prima volta da un vincolo di riservatezza fatto firmare loro ad inizio 2009 e valevole per dieci anni.

Incendio agli Universal Studios: ecco cosa è andato perso

UMG è l’azienda discografica più grande del mondo e possiede un catalogo praticamente planetario di tapes, anche in virtù della sue progressive scalate ed acquisizioni ad etichette “monster” come Decca, Capitol, Chess (quella che generò la Cadillac Records), Def Jam eccetera. All’inizio, nel 2008, i danni erano stati censiti e pubblicizzati come “irrilevanti” per le strutture esterne e di entità moderata per l’archivio.

Non è stato così, non proprio. A meno che non si voglie definire un danno di entità moderata la scomparsa dalla faccia della terra dei supporti magnetici originali di artisti come Elton John, Eric Clapton, The Eagles, Aerosmith, Steely Dan, Tom Petty e Heartbreakers, The Police, Guns N ‘Roses, Nine Inch Nails, Nirvana, Soundgarden, Tupac Shakur, Beck, Louis Armstrong, Duke Ellington, Al Jolson, Bing Crosby, Ella Fitzgerald, Judy Garland, Billie Holiday, Chuck Berry, Aretha Franklin, John Coltrane, Count Basie, Ray Charles, Sammy Davis J,r. Les Paul, Fats Domino, Loretta Lynn, BB King, Quincy Jones, Burt Bacharach e Joan Baez.

“La compagnia sapeva”

Un’ecatombe senza precedenti. “La compagnia sapeva che ci sarebbe stato uno shock e un oltraggio se la gente avesse scoperto la vera storia – ha dichiarato l’ex direttore delle operazioni Aaron Aronson – Hanno fatto un lavoro spaventoso per insabbiare la cosa. È un segreto di cui mi vergogno di aver fatto parte”.

Redazione CiSiamo
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